Romani per caso (videopoesia)

Ironico rispettoso omaggio alla dea Roma e ai milioni di turisti , romani “per caso”, che hanno dedicato qualche giorno o qualche ora alla disordinata vita di questa città. Le riprese del breve video (meno di quattro minuti) sono state fatte con videocamera Sony nel maggio 2015.

 

Il testo della videopoesia:

Sei mai venuto a Roma in primavera,
quando la dea concede le sue grazie
alle folle scomposte di gitanti,
romani improvvisati?

Un sorriso alla foto d’ordinanza,
la debolezza umana di un ricordo,
e si ritorna a bordo.

Un concerto di suoni e di colori
li accompagna nei vicoli affollati
di Trastevere in festa.

Biondo di sole il Tevere saluta
e benedice tutti con la sconcia
risata dei gabbiani.

Esplode nei mercati vaticani
la povera abbondanza dei migranti
sciorinata ai passanti.

Alla grande bellezza contraffatta
si affaccia il papa buono
invocando perdono.

Miracoli e miti

Papi santiE’ una videopoesia da me registrata a Roma a commento della immensa folla di pellegrini che assediavano piazza San Pietro la mattina di domenica scorsa, 27 aprile 2014, per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Ecco il testo:

Ma non è forse questa/ Una storia di greggi e di pastori/ di miracoli e riti generati/ nel viaggio dei millenni/ dall’anima profonda della specie?

In principio era il verbo/ ossia la voce che legava le pecore al pastore./ Fu quando riconobbero il dolore/ che i belati divennero preghiere/ e le coscienze chiesero prodigi/ che guarissero i mali della sorte/ e gli incubi di morte.

Misericordia, il nome del pastore./ E la colpa fu sciolta dall’errore/ dal dolore la pena. /Finché in cielo si aprirono le porte/ e nel seno di Abramo perdonati/ gioirono i beati.

27 aprile 2014 (Domenica dei Papi Santi)