Berlusconi e l’Imu: ‘Avviso importante’. Sì ma di sfratto

_39158376_berlusconi_203body_ap[1]di  | 20 febbraio 2013 –

Avviso importante‘. La scritta già di per sé provoca agitazione. Sparite le cartoline e le lettere, sostituite, assai poco romanticamente, con mms e mail, la cassetta della posta, oltre all’immancabile pubblicità ci riserva solo avvisi di pagamento e le famigerate contravvenzioni. Un ‘avviso importante’ viene quindi vissuto più come un triste presagio che come un annuncio esaltante.

Quando questa mattina però sono uscito di casa, sul portone d’ingresso ho incontrato alcuni inquilini con in mano ‘l’avviso importante’ di Silvio Berlusconi e la scritta ’Rimborso Imu 2012‘ in grande evidenza.
“E’ l’unico che ci ridà indietro l’Imu” sento esclamare una signora sulla sessantina. “Io gli credo, ci già ha tolto l’Ici” le fa eco un non più giovane piccolo imprenditore. Alcuni, tra cui il sottoscritto, hanno tentato di spiegare loro che questo è uno dei tanti imbrogli del Cavaliere, una pubblicità ingannevole, una busta truffa, una promessa di soldi in cambio del voto. Tradotto: un voto di scambio.

Non so se la spiegazione sia servita a convincere i due eccitati condomini ma penso che da qui a domenica sia un dovere morale e civile di ogni cittadino (anche di chi non voterà), con un briciolo di etica, impedire l’ennesima vittoria del principale corruttore morale della nostra storia. Impedire, come hanno scritto in un importante appello donne e uomini come Barbara Spinelli, Umberto Eco, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Andrea Camilleri… “il ritorno al potere di uomini e di forze, che negli anni passati hanno già portato il Paese verso la catastrofe”.

Conserviamo ‘l’avviso importante’ e lunedì sera, quando il responso sarà ufficiale, depositiamo le buste davanti a Palazzo Grazioli. Sarà il nostro definitivo ‘avviso di sfratto’.

Il cassiere Berlusconi e l’Imu

di Giuseppe Giulietti, 3 febbraio 3013*

berlusconi_conflitto“Decideranno i contribuenti se preferiranno ricevere i soldi, che hanno già pagato per l’Imu sulla prima casa, direttamente in contanti o ritirando il dovuto agli sportelli degli uffici postali, non escludo di restituire i soldi anche alle aziende agricole….”, così ha parlato Berlusconi presentando quella che ha definito la sua proposta shock. Forse agli sportelli i contribuenti troveranno direttamente Lui, il cassiere Silvio, oppure il suo delegato, ragionier Spinelli. Non contento ha aggiunto che leverà anche l’Irap, ridurrà l’Iva, e finanzierà il tutto ” con una piccola tassazione su tabacchi, giochi e liquori…”. Naturalmente si è ben guardato dall’annunciare una qualsiasi misura progressiva che sfiori  i grandi patrimoni e metta al sicuro tutti gli altri. Eppure questa strana conferenza stampa, con pochi giornalisti e molti figuranti plaudenti, non può essere archiviata a colpi di battute e ancor più con facili ironie.Forse non riuscirà a vincere la partita, ma le prossime settimane saranno segnate da questi slogan ripetuti a reti unificate affinché la bugia diventi verità. Quello che a noi non solo pare, ma oggettivamente è, solo una squallida fandonia, a molti altri italiani sembrerà una sogno assai migliore della realtà circostante.I suoi oppositori faranno bene a non limitarsi a manifestare sdegno e neppure ad esclamare : “Tanto non si può fare…”, ma dovranno mordergli  le caviglie, ricordare fatti e misfatti, non perdonargli nulla, contrapporre fatti alle fandonie. Berlusconi vuole ridurre i parlamentari?  E perché mai i suoi hanno votato contro ad ogni proposta di riduzione dei seggi e delle spese per la politica?

Berlusconi ritiene fallimentare la esperienza di Monti? E  perché mai lo ha votato e avrebbe volutoallearsi con lui, sino a qualche giorno fa? Chi aveva concordato con l’Europa il piano per la riduzione del deficit e l’aumento delle tasse? Il governo Berlusconi medesimo.

Guai , tuttavia, a cadere nella trappola del Cavaliere che vorrebbe costringere i suoi avversari nello definizione di “cupi tassatori” che vogliono impoverire i poveri ed affamare tutti gli italiani. Altrove il miliardario travestito da Savonarola farebbe ridere, ma quando si possiedono tante tv, le truffe hanno maggiori possibilità di riuscita e allora bisogna svelare l’imbroglio, spiegando come trovare i soldi per sanare le casse dello Stato, creare nuovo lavoro e ridurre davvero le imposte.

Perché non cominciare tagliando le spese militari e annullando il progetto per l’acquisto degli F35, per altro risultati persino difettosi e pericolosi? (A questo proposito non perdetevi la puntata di stasera di Presa Diretta su Rai3).

Perché non introdurre una patrimoniale, come hanno fatto i francesi, spiegando che dovrebbero pagarla solo quelli come Berlusconi e non la stragrandissima maggioranza degli italiani? Perché non annunciare che il primo consiglio dei ministri di una futura coalizione di centro sinistra trasformerà in legge le proposte avanzate da Don Ciotti e da Libera in materia di contrasto agli illeciti mafiosi e non dimenticherà di approvare la legge sul conflitto di interessi?

Perché non prevedere il sequestro dei patrimoni di chi ruba alle pubbliche amministrazioni e usa per sé le risorse pubbliche?

Ed ancora perché non annunciare l’immediata abrogazione di tutte le norme che assegnano alle forze politiche le nomine nelle banche, nelle fondazioni, negli enti culturali, negli ospedali, nelle Autorità di controllo, alla Rai… Si potrebbe proseguire, ma di questo ci sarebbe bisogno di fronte alla ennesima fiera delle illusioni che, tuttavia, sarebbe gravissimo sottovalutare. “Noi soli possiamo promettere, perché noi soli abbiamo mantenuto le promesse..” Ha concluso il suo comizio, chiamato chi sa perché conferenza stampa, il Cavaliere.

Dalla platea è partito un boato, qualcuno ha urlato “Bene, bravo..”. Lui sorridendo ha risposto ” Grazie..”, sembrava il grande Petrolini, purtroppo per noi, quest’ ultimo ha fatto ridere milioni di italiani, il Cavaliere di Arcore, invece, potrebbe farli piangere per l’ennesima volta, ma questa volta nessuno potrebbe invocare l’assoluzione, etica ancor prima che politica.

da Il Fatto Quotidiano, il grassetto è di nandocan