Vince chi può

Forse non c’è

quel che sognasti invano,

l’amicizia composta dei fratelli

uniti ed abbracciati

a un destino comune.

Ora non c’è

che il flebile respiro

del condannato

che invoca dal potente il suo diritto.

Oppure

la sguaiata rivolta del perdente

incatenato a un odio

senza risorsa alcuna di vittoria.

Vince chi può, ignorando

che all’alba di domani

verrà sconfitto.

Volontà di potenza

(e onnipotenza)

destinata alla croce.

Se mai sarà la pace

sarà dono per tutti

o per nessuno.

**8 aprile 2018

Libertà vigilata

Libertà mia tradita e immaginaria

che mi esortavi  a prendere la croce

perché perdessi il sonno e la mia voce

per costruire i tuoi castelli in aria,

sarà per te che non ascolto il canto

di sirene che invitano al piacere

e corro avanti senza mai vedere

le belle cose che mi stanno accanto.

Le belle cose anch’esse fatte d’aria

com’erano le bolle di sapone

che scoppiando ci davano lezione:

la vita è bella solo perché è varia.

24 luglio 2017