Enzo Marzo (critica liberale) su Monti

Monti addio“…L’errore politico di Monti è stato d’ordine culturale. Egli è davvero convinto della superiorità dell’economia sulla politica. Disprezza il conflitto, non riesce a distinguere la Sinistra dalla Destra, pensa che i problemi abbiano soltanto una soluzioni tecnica. Nell’ultimo anno non ha imparato quasi nulla. Questo errore infantile lo ha portato a non decidere da che parte stare. Invece di presentarsi con decisione e nettezza come un liberista “americano” quale in effetti è, come una Destra pulita, raccomandabile, nuova, concorrenziale e alternativa alla Destra cialtrona e fascista dei berlusconiani, ha galleggiato al centro con una lista piena di personaggi salottieri e dalle più svariate idee politiche, persino di sinistra. Ondeggiando e ricorreggendosi quotidianamente, cercando di rimediare con parole vaghe e poco credibili sulla sua bocca circa la crescita, lo sviluppo, le tasse. Ha fatto intendere di mirare a un accordo col centro-sinistra. L’elettorato indeciso di Destra giustamente non si è fidato ed è rifluito in parte nelle braccia di Berlusconi. In parte nel non-voto. – See more at: http://www.criticaliberale.it/news/103939#sthash.XT522wQT.dpuf”

Anche “Critica liberale” invita a votare per il centrosinistra

emergenza democratica“….Siamo stati critici accaniti della Sinistra organizzata, ne conosciamo tutti i difetti che risalgono alla sua cultura politica, al suo ceto dirigente, al suo opportunismo. Ma poniamo al primo posto la necessità assoluta di battere il berlusconismo e non vediamo alcuna realistica alternativa al voto per l’attuale coalizione di centrosinistra. E il successo del centrosinistra deve essere netto e portare all’autosufficienza, altrimenti il centrosinistra ha l’alibi per non assumersi la responsabilità delle proprie scelte di governo rifugiandosi nelle paludi dei veti reciproci e della complicità del consociativismo.
Né il qualunquismo sempre più di estrema destra di Grillo né l’ipocrita rivoluzione di Ingroia, utile solo a salvare dallo sfascio il personale politico dell’estrema sinistra paleolitica, costituiscono un’alternativa politica e numerica. Anche involontariamente, il voto disutile è oggettivamente un voto a favore di Berlusconi.
Siamo convinti che l’esperimento di Monti debba essere incoraggiato, perché nella ristrutturazione del sistema politico l’affermazione di una forza di centrodestra non cialtrona è un passo necessario, utile anche per un futuro rinnovamento del centrosinistra. Auspichiamo che Monti possa superare anche di un solo voto la coalizione berlusconiana perché sarebbe il primo passo verso la sua sostituzione. Ma oggi purtroppo questo esito non sembra realistico.
Nelle condizioni drammatiche in cui ci troviamo, Critica liberale quindi sceglie il “meno peggio”, convinta com’è di due obiettivi pregiudiziali e gerarchicamente ben definiti: prima di tutto, battere Berlusconi il più nettamente possibile; e in secondo luogo favorire anche la sua sconfitta all’interno dello schieramento di centrodestra come inizio per il suo definitivo superamento.
Orientamento n.27 Roma 16-2-2013 (citato dal sito di FCL, il grassetto è di nandocan)