Praterie della mente*

Praterie della mente

in cui mi inoltro a stento

più spesso divagando

per sentieri già noti,

cala la nebbia

e il mio cavallo è stanco

ma fiuta il vento verso l’orizzonte

dove selvaggi

altri cavalli sgroppano felici.

***26 maggio 2019

*Altre mie poesie su nandocan magazine 2

Rome from the botanical gardens

Passeggiata primaverile sul colle del Gianicolo, fra le centinaia di specie vegetali dell’Orto Botanico di Roma, fino a una splendida veduta della città sul Tevere.

Olanda d’antan (01:31)

A Delft, l’antica capitale olandese, gli abitanti festeggiano ogni anno, alla fine di Aprile, l’anniversario della vittoria di Guglielmo Primo d’Orange, detto “Il Taciturno”.

Keukenhof. Dove regnano i tulipani (02:44)

Con i suoi 7 milioni di fiori piantati ogni anno, Keukenhof è il parco di primavera più grande e più bello del mondo. Trentaquattro ettari di aiuole e serre meravigliosamente curate dove si possono ammirare non solo tulipani (quattro milioni) ma giacinti, narcisi, orchidee, rose, garofani, iris e molti altri fiori che all’ombra di grandi alberi, circondati da corsi d’acqua, offrono uno spettacolo indimenticabile di colori e profumi. Si trova a Lisse, nel cuore della regione dei bulbi tra Amsterdam e L’Aia e dal 21 marzo al 19 maggio è aperto tutti i giorni. Questo video è stato da me registrato con una videocamera Sony alla fine del mese scorso (Aprile 2019) e dura 2’45”.

Le anime di sabbia (02:52)

Roma, 11 aprile 2019 – L’antico, magnifico castello sul mare di Santa Severa ospita fino al 14 aprile la mostra di un singolare scultore romano, Alberto Ricci, il primo al mondo a creare sculture solide con la sabbia utilizzando materiali idonei a renderla compatta. Ha scoperto e ideato queste sculture nelle fonderie dove realizzava i suoi lavori in bronzo, le une come gli altri esposti nella mostra. Le opere in “sabbia scolpita” sono state modellate con la lima e sembrano avere la consistenza di una roccia sedimentaria. E in questi piccoli capolavori si possono ammirare gli effetti sorprendenti ed inusuali che le minuscole particelle di sabbia riescono ad offrire accanto alla meraviglia di riconoscere in esse quelle immagini che la fantasia del vento avrebbe potuto operare nel tempo.

Il video si conclude con una breve poesia da me scritta per l’occasione. Ecco il testo:

Siamo anche noi delle anime di sabbia

dono d’amore della terra all’aria

e dell’acqua alla terra

come i nostri castelli di fanciulli

abbandonati all’energia del vento

Morto all’età di 60 anni nel 2003, Alberto Ricci aveva già avuto modo di fare apprezzare la genialità delle sue creazioni in Italia e all’estero. In un manifesto esposto alla mostra, datato 1965, aveva anche indicato le idee a cui si è ispirato nelle righe che seguono:

Energia  “essenzialismo”. l’arte non morirà. Ogni essere, persona, tempo, sentimento, materia, mondo, universo, infinito…. Il tutto è subordinato ad essa: energia. L’arte è energia qualsivoglia. Ora io dico per quanto sopra descritto che l’energia è e rappresenterà il fulcro di ogni cosa. Quindi una scultura o pittura che si voglia fare ha sempre una sua caratteristica, propria di ogni persona che abbia potenzialmente acquistato una certa energia, infatti ogni essere che nasce e vive nel suo tempo acquista sin dalle origini un suo preciso timbro. E tutto ciò aumenta approfondendo esso. L’opera è sempre un’invenzione continua e valida, ciò che diventa sia la propria essenza. Ogni epoca avrà una precisa caratteristica affinché i figli, che sono di quel tempo, le opere li rappresentano. Per queste mie vedute e pensieri, emano, io  Alberto Ricci, il movimento universale “Energia dell’Essenzialismo”, in Roma fulcro, apice di tutto ad essa.

meditazione

Come rumore ostile
suonano le parole non udite
e come affanno
l’aria rubata all’ansia del respiro,
dunque non resta
che coniugare l’aria ed il respiro,
col silenzio la mente.

5 aprile 2019

Dove scoppia la primavera (1:56)

Roma, Villa Doria Pamphili, 31 marzo 2019. Bambini, piante e animali festeggiano alla “prima” della stagione primaverile.

Godersi Piazza Navona (01:37)

A Roma in un mattino di primavera.

Certezza

Parla da sola o in coro la certezza

e stolta ignora l’armonia del dubbio

che nel mistero gli esseri affratella.

Luccicando cadrà

come un bicchiere vuoto che si spezza

in mille pezzi fracassando al suolo.

 

***21 marzo 2019

La sconfitta del mondo*

Cammina sulle acque

la sconfitta del mondo

ora sfidando

la presuntuosa gotica certezza

di verità consunte

e magnifiche sorti e progressive.

La vediamo affondare

nel gorgo secolare

del pregiudizio.

Aspettando la Storia.

***11 marzo 2019

 

  • La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostra economia, morale e religione. Con la nostra disumanità.

Nei vapori di un sogno

Nei vapori di un sogno

m’intrattiene, cullandomi, una barca

remando piano fino ad accostare

alla riva del giorno,

poi con lo sguardo attorno

accarezzare

lo scoglio della vita,

il respiro del mare.

 

27 febbraio 2019

Disincanto

Un sogno non può essere tradito,

di tradimenti è fatta la realtà.

Giustizia e libertà sono nel sogno

Bisogno non il sogno è la realtà.

Ma se i bisogni riempiono la vita

la vita che non sogna è già finita.

 

12 febbraio 2019

Nuovo inizio

Dall’albero appassito

cade una fronda

e un’altra

e ancora un’altra,

finché la pianta nuda reca in vetta

poche foglie soltanto.

Per lei è la fine, dicono passando.

Il potatore invece ora sorride.

 

7 febbraio 2019

All’ora

Di quelle grida mute

di parole perdute

meglio allora la morte

e il suo silenzio.

 

*28 gennaio 2019

Roma paesana (video 57″)

Roma, 17 gennaio 2019, festa di Sant’Antonio Abate. Sfilano cavalli e cavalieri dopo la tradizionale benedizione degli animali in Piazza San Pietro.

Emozioni ignare

Lande sperdute della mia memoria/

sui vostri passi non vorrei tornare/

ma rivedervi sì, come dal treno/

scorre un passato di emozioni ignare,/

 

respirare il futuro in cui speravo,/

ritrovare il piacere di lottare/

contro la schiavitù dell’obbedire/

con la vana illusione di ordinare/

 

un paesaggio in perpetua evoluzione/

che non afferro e non saprò fermare/

fin quando arriverò alla mia stazione.//

 

14 gennaio 2019

 

 

La vite

Migliaia di piccole viti/

confuse, ammucchiate/

per una soltanto che serve/

diversa da tutte/

la cerco/

la trovo, mi sfugge/

ricade nel mucchio/

si perde/

ritorno a cercarla/

la vite o la vita, chissà.//

11 gennaio 2019

Rosso Natale

Strade malate della mia città/

dove grida la rabbia dei motori/

e sui rifiuti pascola il gabbiano,/

non guarirete con il vostro affanno./

*/

Una ciliegia rossa per Natale/

quella sì la vorrei, quella soltanto,/

gonfia di sole, ricca di promesse,/

 gustosa tanto da goderne un anno./

Roma, Natale 2018

I pini di Roma

Ma nell’azzurro gelido dicembre/
sta la maestà dei pini contro il sole/
liberando lo sguardo/
dall’osceno paesaggio delle strade./

19 dicembre 2018

Rivolta

Rovesciano le strade/
in un tumulto/
di disperati appelli alla ragione./
Invocano saggezze/
nei secoli bandite,/
promesse poi tradite/
dal potere dei pochi./
Scandaloso buonsenso/
alla deriva./
Un condottiero coi suoi tristi giochi/
non baderà a che il mondo sopravviva./