Sorella aria (00:54)

Laudata sia Natura

per il dono che fa dell’aria pura.

L’aria che vivo, l’aria che respiro,

il primo dono avuto con la vita,

l’ultimo che godrò quand’è finita.

Respiro dunque sono

nel profumo e nel suono

quando dal petto vibra la mia  voce

o nell’udito mi sorprende il tuono.

Respiro dunque sono

 nel lamento

che viene con la musica del vento,

quando nell’aria fresca della sera

stormiscono le foglie in primavera.

26 marzo 2020

 

Pensare al vento (01:08)

Con i piedi per terra ho camminato

tutta la vita e con la testa al vento

delle parole che il tempo mi ha dato.

Come il cieco si appoggia ad un bastone

penso con quelle e la chiamo “ragione”

ma è quasi sempre solo un sentimento.

La tentazione c’è di rifluire

nello spazio confuso del sentire,

la sintassi ignorare del pensiero

e del presunto che è dato per vero.

La tentazione c’è di abbandonare

lo scambio incerto di parole avare

per affidarsi al gusto di avvertire

la sobrietà del vivere e morire.

11 marzo 2020

Meglio fare l’amore (0:48)

“Fai rumore” è il titolo della bella canzone di Diodato che ha trionfato ieri sera al Festival di San Remo. Ma lo spunto per questa videopoesia viene piuttosto dalla straordinaria esibizione, nella seconda serata del Festival, di Roberto Benigni, che commentava  una pagina biblica di duemila anni fa, il Cantico dei Cantici, come “la canzone delle canzoni” e delle canzoni d’amore in particolare. I miei versi sono dunque un invito a “fare l’amore” piuttosto che a “fare rumore”. Ovvio che la ballata di Diodato non perde niente per questo della sua suggestione romantica.

La casa del silenzio (video poesia 01:03)

La casa del silenzio

è la cima di un monte senza strade

dove il sole riposa nella notte

e niente vale a disturbarne il sonno.

Solo al mattino

da quel silenzio nasce la parola

che il vento dello spirito diffonde

alla natura intorno,

al mormorio dell’acque,

al fruscio delle piante

ai versi degli uccelli

e giù alla valle

che la parola spegne nel rumore.

Dal treno (video 00:29)

Al monotono ritmo dei binari/
si dilegua una vista/ di fugaci apparenze…

Al monotono ritmo dei binari

si dilegua una vista di fugaci apparenze.

Ricamate di nebbia mattutina

sfumano nel passato le colline:

sono e non sono,

sono e non sono…

Fuori passa l’inverno. Qui sul treno

timido il sole mi accarezza il viso.

(Firenze-Roma 2 gennaio 2014)

La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)

  • La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostra economia, morale e religione. Con la nostra disumanità.(nandocan)


Inaugurata da Papa Francesco nella scorsa Giornata del Migrante, una scultura in bronzo ed argilla dell’artista canadese Timothy Schmalz raffigura un barcone con a bordo 140 migranti di varie epoche e paesi di provenienza, dagli indigeni sudamericani agli ebrei perseguitati dal nazismo fino agli africani di oggi che fuggono dalle guerre e dalla fame. Il titolo è lo stesso di una mia breve poesia di qualche mese fa sul medesimo tema, che oggi ho trasformato in questo video, il commento musicale elettronico è stato da me composto con il software GarageBand di Apple.

 

Due Novembre (videopoesia 00:56″)

Amore e bicicletta immortalati

sulla soglia di un parco

ma più vivo è quel ramo che si spoglia.

Resiste invano l’uomo al suo destino

di obbedienza al futuro,

né sa quale orizzonte è dietro il muro.

La vita gioca sempre con la morte

e nessuna guadagna la partita.

Così la foglia secca che si lava

alla pioggia d’autunno

cade nel fango a generare, ignara,

nuova esistenza.

2 novembre 2019

Quanto pesa una farfalla? (videopoesia 00:25″ )

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica:

“Cara mia dolce farfallina gialla,

ma quanto pesi, Dio ti benedica!”

La sconfitta del mondo*

Cammina sulle acque

la sconfitta del mondo

ora sfidando

la presuntuosa gotica certezza

di verità consunte

e magnifiche sorti e progressive.

La vediamo affondare

nel gorgo secolare

del pregiudizio.

Aspettando la Storia.

***11 marzo 2019

 

  • La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostra economia, morale e religione. Con la nostra disumanità.

Non perdetevi Delft (3’08”)

Se andate in Olanda, non perdetevi Delft, l’antica capitale di Guglielmo I il taciturno (Padre della Patria) che nel secolo d’oro guidò i Paesi Bassi all’indipendenza dalla dominazione spagnola. Bellissima città, che da sola meriterebbe il viaggio e si trova comunque a soltanto un’ora di treno da Amsterdam e a pochi muniti dall’aeroporto di Rotterdam. Vi ritroverete, a misura d’uomo – meno di centomila abitanti – molto di quello che offre la capitale, a cominciare dalla splendida cerchia dei canali. Delft è anche la città natale di Jan Vermeer, il pittore fiammingo della famosa “ragazza col turbante”, più nota grazie a un romanzo e a un film come “la ragazza con l’orecchino di perla”. Oltre che una città d’arte è anche sede di università e di un centro d’avanguardia per la ricerca scientifica. Per questo è frequentata ogni anno da migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Nei tre minuti di video, oltre che sulle bellezze architettoniche del centro cittadino, mi soffermo sulla piacevolissima atmosfera di un magnifico parco, il Wilhelminapark, che tutti vorrebbero avere sotto casa. Conclude il video una mia breve poesia intitolata alla “Poesia di Delft”.

 

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La predica degli uccelli (videopoesia)

la predica degli uccelliChe vuoi da noi, passante sconosciuto/ che vuoi rubarci in cambio del tuo pane? /l’amore no, non lo possiamo dare /la fame, solo questa a noi ci avanza / e libertà, che a quella si accompagna / Ma tu se vuoi puoi guardarci volare… Roma, Castel Sant’Angelo, novembre 2014

….e di seguito altri miei video

(per passare da uno all’altro clicca in basso a sinistra ->>

 

In Galera! Spettacolo – manifestazione contro la legge bavaglio

in galera1.a parte: introduzione – i furbetti del quartierino

Gli articoli che non vorrebbero farci scrivere più.Un pezzo di storia italiana che non avremmo mai conosciuto se il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni fosse già entrato in vigore. Dagli intrighi con la Banca d’Italia dei “furbetti del quartierino” alle penose telefonate di Berlusconi col direttore di RAI fiction, Saccà, dallo scandalo di Calciopoli alla cinica gestione della clinica “Santa Rita”.
Nelle quattro puntate del video, registrate durante lo spettacolo-manifestazione del 23 giugno 2009 al teatro Ambra Jovinelli di Roma (ideato da Gegia Celotti e Saverio Paffumi, regìa di Silvano Piccardi, contenuti e testi di Gianni Barbacetto), alcune tra le intercettazioni più sconvolgenti degli ultimi anni, lette da attori professionisti e commentate dai più noti cronisti giudiziari. Per scongiurare questo ulteriore attacco alla democrazia e al diritto dei cittadini di conoscere la faccia oscura del potere,i giornalisti sono pronti allo sciopero e alla disobbedienza civile, certi di poter contare sulla solidarietà attiva di tutti gli italiani.

1.a parte: Introduzione – i “furbetti del quartierino”
3.a parte: Berlusconi (rac)comanda alla RAI
4.a parte: da Calciopoli al ”Santa Rita”