Sorella aria (00:54)

Laudata sia Natura

per il dono che fa dell’aria pura.

L’aria che vivo, l’aria che respiro,

il primo dono avuto con la vita,

l’ultimo che godrò quand’è finita.

Respiro dunque sono

nel profumo e nel suono

quando dal petto vibra la mia  voce

o nell’udito mi sorprende il tuono.

Respiro dunque sono

 nel lamento

che viene con la musica del vento,

quando nell’aria fresca della sera

stormiscono le foglie in primavera.

26 marzo 2020

 

Pensare al vento (01:08)

Con i piedi per terra ho camminato

tutta la vita e con la testa al vento

delle parole che il tempo mi ha dato.

Come il cieco si appoggia ad un bastone

penso con quelle e la chiamo “ragione”

ma è quasi sempre solo un sentimento.

La tentazione c’è di rifluire

nello spazio confuso del sentire,

la sintassi ignorare del pensiero

e del presunto che è dato per vero.

La tentazione c’è di abbandonare

lo scambio incerto di parole avare

per affidarsi al gusto di avvertire

la sobrietà del vivere e morire.

11 marzo 2020

Ultime foglie (00:24″)

Dalla mia vita guardano smarrite

ultime foglie inaridite al sole

di un’avventura fatta di parole

e di gesti compiuti con le dita

sulla tastiera mobile di un sogno

e più sorrido e meno mi vergogno

20 febbraio 2020

Per una Costituente della Terra

Roma, 24 febbraio 2020 – Una costituente per la Terra. Per ora soltanto un’associazione, l’avvio di una Scuola. Ma l’hanno fatto, l’abbiamo fatto. Venerdì 21 febbraio, nella splendida cornice della Biblioteca Vallicelliana di Roma. Oltre 200 i promotori, fra cui personalità di prestigio come Raniero La Valle, Luigi Ferraioli, Valerio Onida, Adolfo Perez Esquivel, il vescovo Nogaro, Paolo Maddalena. Ma non è un ‘iniziativa di élite. Del resto chi di noi, tra il popolo di sinistra, credenti e non credenti, comunque toccati dai ripetuti inviti di Papa Francesco ad un nuovo modo di pensare la Terra e l’unità nella diversità dei suoi abitanti, chi di noi non ha pensato, davanti all’ondata recente di sovranismi e di razzismi per non dire di qualche rigurgito di nazifascismo, che in un un mondo globalizzato la difesa dei diritti umani dal privilegio e dall’arroganza dei pochi esige necessariamente il superamento politico e non soltanto economico degli Stati Nazione?

 E’ stata la stessa direttrice della Biblioteca Paola Paesano a introdurre l’incontro di venerdì mettendo in connessione “una scuola, una biblioteca, un’idea”. 

E’ stato poi il primo fra gli ideatori di questo progetto culturale e politico, il  giornalista ed ex senatore Raniero La Valle, a spiegare le ragioni di una Scuola che – ha precisato – è anche un’antiscuola, perché il suo scopo non è quello di insegnare o imparare un pensiero già noto, ma di suscitare un nuovo pensiero a cominciare dal pensiero politico dell’unità del popolo della terra. Ma è toccato all’altro promotore principale – il professor Luigi Ferraioli, giurista ed ex magistrato, ma anche il più importante allievo di Norberto Bobbio, autore di centinaia di saggi sulla democrazia nel diritto – il compito di spiegare  le motivazioni e la praticabilità, anche dal punto di vista giuridico, di  una  Costituente e di una Scuola per elaborare e diffondere il pensiero fondante di una “Costituzione della Terra”. E a questa spiegazione, sia pure ridotta ai minimi termini per consentirne la visione agli internauti più frettolosi, ho dedicato la gran parte del video.

Nella Scuola appena inaugurata verranno dunque affrontati e riesaminati, in aule scolastiche autentiche come in quelle virtuali del web, temi come le nuove frontiere del diritto, il superamento del neo liberismo, la liberazione di un lavoro oggi ridotto a merce e oggetto di dominio, l’enciclica  “Laudato sì” e l’ecologia integrale, il principio femminile come categoria per la rigenerazione del diritto, la critica delle culture ricevute, come passare dalla dialettica degli opposti all’armonia delle differenze, dalle culture di dominio e di guerra alle culture della liberazione e della pace. E tanti altri.

 

 

 

 

Meglio fare l’amore (0:48)

“Fai rumore” è il titolo della bella canzone di Diodato che ha trionfato ieri sera al Festival di San Remo. Ma lo spunto per questa videopoesia viene piuttosto dalla straordinaria esibizione, nella seconda serata del Festival, di Roberto Benigni, che commentava  una pagina biblica di duemila anni fa, il Cantico dei Cantici, come “la canzone delle canzoni” e delle canzoni d’amore in particolare. I miei versi sono dunque un invito a “fare l’amore” piuttosto che a “fare rumore”. Ovvio che la ballata di Diodato non perde niente per questo della sua suggestione romantica.

Da San Pietro al Gianicolo

Roma, 2 febbraio 2020 – A piedi, lungo la via delle Mura Aurelie, da San Pietro al piazzale del Gianicolo, la mia passeggiata domenicale premiata come sempre da una stupenda vista della città eterna.

Camminare l’inverno (00:25″)

Camminare l’inverno e i suoi sentieri,
alla nebbia rubando i suoi ricordi,
quell’oggi che riappare come ieri,
quel sapore di pane che non mordi,
sorridendo alla vita che rimane,
come col burro ammorbidivi il pane.

31 gennaio 2020

“Social”

Concitate e sconnesse
parole in libertà come non mai
si uccidono a vicenda tra la gente.
Arrampicato sulle sue proteste
ognuno da un giudizio universale.
Su eleganti scaffali riservati
imbottigliate sostano le idee.
26 gennaio 2020

La casa del silenzio (video poesia 01:03)

La casa del silenzio

è la cima di un monte senza strade

dove il sole riposa nella notte

e niente vale a disturbarne il sonno.

Solo al mattino

da quel silenzio nasce la parola

che il vento dello spirito diffonde

alla natura intorno,

al mormorio dell’acque,

al fruscio delle piante

ai versi degli uccelli

e giù alla valle

che la parola spegne nel rumore.

Sul ponte (01:10)

 

Festeggia con me questo ponte

sospeso sul niente

che insieme chiamiamo la vita.

La vita goduta e sofferta

ma l’unica certa,

che appare e scompare, infinita.

Feconda la pioggia ci bagna,

il pianto accompagna

le storie più tristi e più belle.

Del sole si accende la luna,

nel cielo che imbruna

con noi danzeranno le stelle.

Natale al Castello (03:51)

Roma, 2 gennaio 2020 – Migliaia di visitatori anche quest’anno a Bracciano per “Il presepe vivente degli Orsini”. L’ultima replica è attesa per il 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi. Fra le torri del Castello Odescalchi, uno dei più belli di Europa e del mondo, oltre 200 figuranti inviati dalle associazioni storiche di diverse regioni italiane si aggiungono ai volontari della cittadina in costume medievale e rinascimentale  per dar vita in queste giornate di festa ad una spettacolare rievocazione storica, ambientata nell’anno del Signore 1481.

 

Sotto i pini di Roma -video 31″

Ma in questo azzurro tiepido dicembre
sta la maestà dei pini contro il sole
e libera lo sguardo 
dall’osceno paesaggio delle strade.

Dal treno (video 00:29)

Al monotono ritmo dei binari/
si dilegua una vista/ di fugaci apparenze…

Al monotono ritmo dei binari

si dilegua una vista di fugaci apparenze.

Ricamate di nebbia mattutina

sfumano nel passato le colline:

sono e non sono,

sono e non sono…

Fuori passa l’inverno. Qui sul treno

timido il sole mi accarezza il viso.

(Firenze-Roma 2 gennaio 2014)

Al Padre Sardo (videopoesia 01:58)

O Sardus Pater

(videopoesia su versi scritti nel gennaio 1990

di ritorno da un viaggio nella terra degli avi)

La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)

  • La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostra economia, morale e religione. Con la nostra disumanità.(nandocan)


Inaugurata da Papa Francesco nella scorsa Giornata del Migrante, una scultura in bronzo ed argilla dell’artista canadese Timothy Schmalz raffigura un barcone con a bordo 140 migranti di varie epoche e paesi di provenienza, dagli indigeni sudamericani agli ebrei perseguitati dal nazismo fino agli africani di oggi che fuggono dalle guerre e dalla fame. Il titolo è lo stesso di una mia breve poesia di qualche mese fa sul medesimo tema, che oggi ho trasformato in questo video, il commento musicale elettronico è stato da me composto con il software GarageBand di Apple.

 

Guardateli negli occhi (00:41)

Guardateli negli occhi, immaginate

lo sguardo fisso all’orizzonte, in cerca

di un approdo ospitale.

Allo stremo di forze consumate

nella fuga infinita dalla morte.

Maledetta la sorte

che li ha portati in una terra ostile

dove hanno posto l’ultima speranza.

Il mare li ha salvati, voi che fate?

Quella storia della salvezza (Dordrecht) – video 03:34

Dordrecht, la più antica città dell’Olanda anche se meno nota di altre al turismo internazionale. La chiesa gotico brabantina di Nostra Signora. Una chiesa fra tante, direte. Invece no perché è proprio qui che quattro secoli fa venne solennemente proclamata la dottrina della predestinazione. Dal novembre del 1618 al maggio del 1619, ventotto teologi delegati dalle chiese protestanti di tutta Europa disputarono e riaffermarono contro gli eretici arminiani, i cosiddetti rimostranti, che l’umanità si salva unicamente per la grazia di Dio e non anche, come sostenuto dai cattolici e da altre confessioni, per le opere buone compiute nel corso della vita terrena. Quanto una disputa religiosa come questa contasse anche politicamente, sia pure spesso come alibi, nel rapporto tra i principi e gli Stati di allora lo abbiamo tutti imparato a scuola dai nostri libri di storia. In quello stesso anno 1618 ebbe inizio la guerra dei trent’anni, la più sanguinosa delle cosiddette guerre di religione. Accompagnata da peste e distruzioni, contò molti milioni di morti.

Quattro secoli dopo…Le guerre di religione ci sono ancora purtroppo, ma scoppiano altrove. Anche un importante avvenimento storico come quello non basta più a incoraggiare il turismo. Così la città provvede egregiamente con altre iniziative come l’originalissima mostra sul pesce nella pittura che si è conclusa con successo nelle scorse settimane.

Due Novembre (videopoesia 00:56″)

Amore e bicicletta immortalati

sulla soglia di un parco

ma più vivo è quel ramo che si spoglia.

Resiste invano l’uomo al suo destino

di obbedienza al futuro,

né sa quale orizzonte è dietro il muro.

La vita gioca sempre con la morte

e nessuna guadagna la partita.

Così la foglia secca che si lava

alla pioggia d’autunno

cade nel fango a generare, ignara,

nuova esistenza.

2 novembre 2019

Dal cielo sopra l’Olanda (02′:10”)

Non capita spesso di volare in un cielo così limpido e sgombro di nuvole sopra le terre e le acque dei Paesi Bassi, sulla geometria policroma dei campi e dei canali alternata al mosaico dei tetti e delle strade. Magari ripensando il paesaggio disegnato dai pittori fiamminghi e domandandosi perché quelle file di pale eoliche paiono meno attraenti dei mulini a vento di quattro secoli fa.
Nel video, gli anti scenari dipinti si alternano come fantasmi a quelli inquadrati dal finestrino dell’aereo. Sono quadri bellissimi esposti al museo di Dordrecht in una originalissima mostra sui pesci nella pittura. Il commento musicale è tratto dall’Allegro della sonata n.2 op.5 di Arcangelo Corelli. Una mia breve poesia introduce e conclude la breve sequenza.

Perché poi immaginare/in cielo il paradiso/se non per consacrare/l’eredità del bello/che la vita ha lasciato?

 

Passaggio ad Arles (02:55)


Nell’arena di Arles, città capoluogo della Provenza, il toro insegue una ventina di giovani scalmanati vestiti di bianco che a turno cercano di strappargli una piccola coccarda fissata alle sue corna. Sulla piazza principale si fa musica all’aperto, un cartello annuncia un’importante mostra fotografica, mentre all’uscita della Cattedrale e dall’Hotel de Ville si festeggiano due matrimoni. Un passaggio veloce (2’55”) non consente altro. Buona visione.