Avignone e il suo festival (01:39)

Ogni anno, a luglio, Avignone diventa una città-teatro, trasformando le sue architetture in diversi luoghi di rappresentazione, maestosi o sorprendenti, in grado di accogliere decine di migliaia di amanti del teatro di ogni età.
(oltre 130.000 ingressi)

Quanto pesa una farfalla? (videopoesia 00:25″ )

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica:

“Cara mia dolce farfallina gialla,

ma quanto pesi, Dio ti benedica!”

Estate a Parigi (01:24)

Da Alessandra. Spigolando d’estate a Paris nord. Jardin d’acclimatation,Butte Bergere marché aux puces, Fete de la musique alla taverna Baraonda in rue de Maubege.

Rome from the botanical gardens

Passeggiata primaverile sul colle del Gianicolo, fra le centinaia di specie vegetali dell’Orto Botanico di Roma, fino a una splendida veduta della città sul Tevere.

Olanda d’antan (01:31)

A Delft, l’antica capitale olandese, gli abitanti festeggiano ogni anno, alla fine di Aprile, l’anniversario della vittoria di Guglielmo Primo d’Orange, detto “Il Taciturno”.

Keukenhof. Dove regnano i tulipani (02:44)

Con i suoi 7 milioni di fiori piantati ogni anno, Keukenhof è il parco di primavera più grande e più bello del mondo. Trentaquattro ettari di aiuole e serre meravigliosamente curate dove si possono ammirare non solo tulipani (quattro milioni) ma giacinti, narcisi, orchidee, rose, garofani, iris e molti altri fiori che all’ombra di grandi alberi, circondati da corsi d’acqua, offrono uno spettacolo indimenticabile di colori e profumi. Si trova a Lisse, nel cuore della regione dei bulbi tra Amsterdam e L’Aia e dal 21 marzo al 19 maggio è aperto tutti i giorni. Questo video è stato da me registrato con una videocamera Sony alla fine del mese scorso (Aprile 2019) e dura 2’45”.

Le anime di sabbia (02:52)

Roma, 11 aprile 2019 – L’antico, magnifico castello sul mare di Santa Severa ospita fino al 14 aprile la mostra di un singolare scultore romano, Alberto Ricci, il primo al mondo a creare sculture solide con la sabbia utilizzando materiali idonei a renderla compatta. Ha scoperto e ideato queste sculture nelle fonderie dove realizzava i suoi lavori in bronzo, le une come gli altri esposti nella mostra. Le opere in “sabbia scolpita” sono state modellate con la lima e sembrano avere la consistenza di una roccia sedimentaria. E in questi piccoli capolavori si possono ammirare gli effetti sorprendenti ed inusuali che le minuscole particelle di sabbia riescono ad offrire accanto alla meraviglia di riconoscere in esse quelle immagini che la fantasia del vento avrebbe potuto operare nel tempo.

Il video si conclude con una breve poesia da me scritta per l’occasione. Ecco il testo:

Siamo anche noi delle anime di sabbia

dono d’amore della terra all’aria

e dell’acqua alla terra

come i nostri castelli di fanciulli

abbandonati all’energia del vento

Morto all’età di 60 anni nel 2003, Alberto Ricci aveva già avuto modo di fare apprezzare la genialità delle sue creazioni in Italia e all’estero. In un manifesto esposto alla mostra, datato 1965, aveva anche indicato le idee a cui si è ispirato nelle righe che seguono:

Energia  “essenzialismo”. l’arte non morirà. Ogni essere, persona, tempo, sentimento, materia, mondo, universo, infinito…. Il tutto è subordinato ad essa: energia. L’arte è energia qualsivoglia. Ora io dico per quanto sopra descritto che l’energia è e rappresenterà il fulcro di ogni cosa. Quindi una scultura o pittura che si voglia fare ha sempre una sua caratteristica, propria di ogni persona che abbia potenzialmente acquistato una certa energia, infatti ogni essere che nasce e vive nel suo tempo acquista sin dalle origini un suo preciso timbro. E tutto ciò aumenta approfondendo esso. L’opera è sempre un’invenzione continua e valida, ciò che diventa sia la propria essenza. Ogni epoca avrà una precisa caratteristica affinché i figli, che sono di quel tempo, le opere li rappresentano. Per queste mie vedute e pensieri, emano, io  Alberto Ricci, il movimento universale “Energia dell’Essenzialismo”, in Roma fulcro, apice di tutto ad essa.

Roma paesana (video 57″)

Roma, 17 gennaio 2019, festa di Sant’Antonio Abate. Sfilano cavalli e cavalieri dopo la tradizionale benedizione degli animali in Piazza San Pietro.

Vecchio Cinema Paradiso (1’56”)

Un passaggio fugace ma intenso nella magica atmosfera del museo del cinema, a Torino. Il breve brano musicale si intitola “Body and soul” ed è tratto dal film “Stardust Memories”.

Ramallah Ramadan (2’14”)

Ramallah Ramadan, la festa notturna delle famiglie per le strade della città sede dell’Autorità Nazionale Palestinese. Accompagna le immagini una breve  ripresa del concerto a sostegno della campagna per il diritto al permesso di soggiorno, ora  negato da Israele ai coniugi e ai familiari di palestinesi con passaporto estero. http://www.righttoenter.ps/aboutrte/

Tra i giardini di Venaria Reale

A Venaria Reale, una decina di chilometri a nord est di Torino. Un rapido sguardo dal trenino ai giardini della reggia dei Savoia.

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Tunisi Primo Maggio (1’49”)

Il centro di Tunisi ieri, primo maggio 2018. Tra un corteo di insegnanti disoccupati, un gazebo dei sindacati, il passeggio delle famiglie e bambini che sfidano gli zampilli di una fontana.

Via la befana…arriva il Carnevale (3’55”)

Da 33 anni per la festa dell’Epifania a Roma si rinnova lo spettacolo del corteo storico folcloristico “Viva la Befana“. Al termine dell’Angelus e della benedizione papale di mezzogiorno, 1500 figuranti giunti dai comuni laziali ma anche da altre regioni (Abruzzo,Molise, Campania, Sardegna) hanno reso omaggio al Bambino Gesù del Presepe di Piazza SanPietro, sfilando poi tra due ali gremite di folla lungo via della Conciliazione. Una straordinaria fantasmagoria di costumi, bandiere e bande musicali, di cui ho tratto per voi, in meno di quattro minuti di video Full HD, gli aspetti più spettacolari e divertenti. Il corteo, era come sempre promosso e organizzato da Europae Fami.li.a. (Famiglie Libere Associate d’Europa) allo scopo di “celebrare l’Epifania all’insegna della pace, della solidarietà e della fratellanza tra i popoli”.

Tunisi, Avenue Bourguiba (video 3’03”)

***Tunisi, 21 dicembre 2017 – Dal porto alla Medina, l’avenue Habib Bourguiba attraversa la parte moderna della città. Un viale abbellito da grandi alberi dove il periodo coloniale francese ha lasciato in eredità edifici in stile Art déco e Art nouveau. Come a Parigi sugli Champs Elysées la borghesia tunisina siede volentieri ai tavolini dei tanti caffè che costeggiano il viale per chiacchierare e osservare il passeggio. Mentre i giovani assediano numerosi e apparentemente sfaccendati le manifestazioni e gli spettacoli serali. Dalla Cattedrale all’ambasciata francese, dal Teatro Municipale al ministero degli interni, è qui che si svolge la vita sociale della capitale. Le immagini, registrate una settimana fa, sono di mia figlia Alessandra.

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Se Dio è madre (video 16′)

Roma, 20 dicembre 2017 – Sarah Mullally, un’ex infermiera di 55 anni, è il nuovo vescovo di Londra. Due giorni fa la regina Elisabetta, Capo della Chiesa anglicana, ha approvato la scelta del sinodo per il terzo più alto incarico della Chiesa d’Inghilterra. Solo trent’anni prima la nomina del primo diacono donna aveva sollevato un certo scalpore e il settimanale televisivo del Tg2, Focus, mi inviò in Gran Bretagna per realizzare il servizio che oggi vi propongo. Andò in onda il 1 aprile 1987. Il titolo “Se Dio è madre” riprendeva una frase celebre pronunciata nove anni prima da papa Luciani. Mi ero procurato allora una copia in un CD-ROM video, ormai sbiadita dagli anni. Per riprodurla qui ho dovuto riprenderla con la videocamera dallo schermo del televisore. La qualità è appena accettabile ma riguardandola oggi mi è parsa un documento storico significativo non solo sul piano storico e teologico ma anche sotto il profilo dell’emancipazione femminile. Vi basterà ascoltare quello che pensava del semplice sacerdozio femminile il predecessore di Sarah nella cattedra di Londra per comprendere il progresso compiuto dalla Chiesa d’Inghilterra, scismatica ma non protestante. Ascolterete anche l’intervista alla prima donna sacerdote, consacrata nella Chiesa Episcopale degli Stati Uniti e assisterete ad una sua celebrazione nella celebre chiesa di Saint Martin in the Fields, di Trafalgar Square. Buona visione.

Paradiso bianco e blu (video 1’39”)

A una ventina di chilometri da Tunisi, Sidi Bou Said è una splendida cittadina sul mare, dove nel lontano 1220 da un musulmano sufita, Bou Said appunto, aveva creato un luogo di preghiera e meditazione. Ma dalla fine dell’ottocento divenne meta di artisti bohemiennes come Matisse, Paul Klee, Simone de Beauvoir, Oscar Wilde e tanti altri. Il Paradiso bianco e blu, come viene chiamato oggi, richiama molti turisti per l’incantevole vista sul Mediterraneo e l’armonia cromatica delle sue case, in particolare il disegno e le decorazioni delle sue porte.

Oktoberfest in Palestina

Roma, 20 settembre 2017 -Siamo “l’altra faccia della Palestina”, dicono a Taybeh, villaggio interamente cristiano a 30 chilometri da Gerusalemme, dove sabato e domenica scorsi hanno festeggiato con spettacoli, mostre e grandi bevute di birra l’ottava edizione di una piccola Oktoberfest. La tenacia del suo fondatore, l’ex sindaco David Khoury, rientrato dall’America nel 1995 per realizzare questo sogno del padre mastro birraio, ha avuto la meglio sul conservatorismo locale. Con una media di sedicimila visitatori in arrivo da tutta la regione, Israele e anche altrove.
Immagini come queste in un paese arabo e musulmano non si trovano facilmente. Così ho chiesto ad Alessandra Cancedda, mia figlia, che era da quelle parti per il suo lavoro di ricercatrice, di registrarle sul cellulare. Permettendo a me di montare questi tre minuti di video e a voi di conoscere un volto diverso, allegro e pacifico, del popolo palestinese.

Non perdetevi Delft (3’08”)

Se andate in Olanda, non perdetevi Delft, l’antica capitale di Guglielmo I il taciturno (Padre della Patria) che nel secolo d’oro guidò i Paesi Bassi all’indipendenza dalla dominazione spagnola. Bellissima città, che da sola meriterebbe il viaggio e si trova comunque a soltanto un’ora di treno da Amsterdam e a pochi muniti dall’aeroporto di Rotterdam. Vi ritroverete, a misura d’uomo – meno di centomila abitanti – molto di quello che offre la capitale, a cominciare dalla splendida cerchia dei canali. Delft è anche la città natale di Jan Vermeer, il pittore fiammingo della famosa “ragazza col turbante”, più nota grazie a un romanzo e a un film come “la ragazza con l’orecchino di perla”. Oltre che una città d’arte è anche sede di università e di un centro d’avanguardia per la ricerca scientifica. Per questo è frequentata ogni anno da migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Nei tre minuti di video, oltre che sulle bellezze architettoniche del centro cittadino, mi soffermo sulla piacevolissima atmosfera di un magnifico parco, il Wilhelminapark, che tutti vorrebbero avere sotto casa. Conclude il video una mia breve poesia intitolata alla “Poesia di Delft”.

 

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The Boat Race Party (2’22”)

Domenica 2 aprile 2017 migliaia di londinesi si sono dati appuntamento lungo il Tamigi, a sud ovest di Londra, nei pressi di quello che era un tempo il villaggio di Putney e oggi è quasi un’elegante periferia londinese, per la 163.ma edizione della Boat Race tra gli equipaggi delle due famose università inglesi, Oxford e Cambridge. La prima edizione si è svolta nel 1829 ma solo dal 1856 la gara si disputa con cadenza annuale. questa che è certamente una delle più celebri gare di canottaggio del mondo,  due minuti e mezzo di video bastano per documentare l’atmosfera allegra e festaiola che anche quest’anno ha accompagnato l’evento.

 

Chi si ricorda di Tor di Nona? (video 1’27”)

 

Roma, 14 marzo 2017 – Un asino con le ali è il simbolo di questa via romana, sovrastata dal Lungotevere quasi di fronte a Castel Sant’Angelo. Era già stata sgomberata una prima volta negli anni trenta, gli abitanti trasferiti nei nuovi quartieri periferici. Il progetto era quello di demolire le case per allargare il lungotevere come era avvenuto poco prima per via della Conciliazione, ma venne la guerra e non se ne fece più nulla. Alla fine degli Anni Sessanta, in piena contestazione giovanile, le case furono occupate da alcuni studenti (qualcuno tra questi divenne famoso, come l’attrice-modella Isabella Rossellini), le pareti dipinte da bellissimi murales, tra cui capeggiava un asilo volante, simbolo di libertà e di utopia.

Gli studenti volevano far aprire gli occhi agli Amministratori su quella via, in pieno centro, vergognosamente degradata. Ci fu qualche promessa di intervento, ma poi gli anni della contestazione passarono senza che nessun amministratore provvedesse al risanamento. Le case furono occupate dai senza tetto e diventavano sempre più fatiscenti, fino a quando la giunta Veltroni mandò i vigili a liberarle e a restaurare la strada, che ora ospita gallerie d’arte, atelier di pittori e stilisti, negozi di oggettistica e design. Ma si decise di conservare in parte i murales, a ricordo di quegli anni ruggenti. Nonostante sia a pochi passi dall’affollatissimo ponte Sant’Angelo, Tor di Nona rimane nascosta e solo qualche turista più curioso passa a visitarla.