Markthal Rotterdam

Rotterdam, ottobre 2019 – Se passate da Rotterdam non perdetevi lo spettacolo di Markthal, uno straordinario mercato alimentare alto quaranta metri e vasto come un campo di calcio, 95 metri quadri di bancarelle e negozi, ristoranti e birrerie, dove sarete avvolti da un gigantesco, coloratissimo murale raffigurante i prodotti in vendita all’interno.

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La sconfitta del mondo (01:15)

Inaugurata da Papa Francesco nella scorsa Giornata del Migrante, una scultura in bronzo ed argilla dell’artista canadese Timothy Schmalz raffigura un barcone con a bordo 140 migranti di varie epoche e paesi di provenienza, dagli indigeni sudamericani agli ebrei perseguitati dal nazismo fino agli africani di oggi che fuggono dalle guerre e dalla fame. Il titolo è lo stesso di una mia breve poesia di qualche mese fa sul medesimo tema, anch’essa inserita nel video.

 

Dal cielo sopra l’Olanda (02′:10”)

Non capita spesso di volare in un cielo così limpido e sgombro di nuvole sopra le terre e le acque dei Paesi Bassi, sulla geometria policroma dei campi e dei canali alternata al mosaico dei tetti e delle strade. Magari ripensando il paesaggio disegnato dai pittori fiamminghi e domandandosi perché quelle file di pale eoliche paiono meno attraenti dei mulini a vento di quattro secoli fa.
Nel video, gli anti scenari dipinti si alternano come fantasmi a quelli inquadrati dal finestrino dell’aereo. Sono quadri bellissimi esposti al museo di Dordrecht in una originalissima mostra sui pesci nella pittura. Il commento musicale è tratto dall’Allegro della sonata n.2 op.5 di Arcangelo Corelli. Una mia breve poesia introduce e conclude la breve sequenza.

Perché poi immaginare/in cielo il paradiso/se non per consacrare/l’eredità del bello/che la vita ha lasciato?

 

Passaggio ad Arles (02:55)


Nell’arena di Arles, città capoluogo della Provenza, il toro insegue una ventina di giovani scalmanati vestiti di bianco che a turno cercano di strappargli una piccola coccarda fissata alle sue corna. Sulla piazza principale si fa musica all’aperto, un cartello annuncia un’importante mostra fotografica, mentre all’uscita della Cattedrale e dall’Hotel de Ville si festeggiano due matrimoni. Un passaggio veloce (2’55”) non consente altro. Buona visione.

Avignone e il suo festival (01:39)

Ogni anno, a luglio, Avignone diventa una città-teatro, trasformando le sue architetture in diversi luoghi di rappresentazione, maestosi o sorprendenti, in grado di accogliere decine di migliaia di amanti del teatro di ogni età.
(oltre 130.000 ingressi)

Quanto pesa una farfalla? (videopoesia 00:25″ )

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica:

“Cara mia dolce farfallina gialla,

ma quanto pesi, Dio ti benedica!”

Quanto pesa una farfalla?

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica.

“Cara mia dolce farfallina gialla

ma quanto pesi, Dio ti benedica”.

Amiata, 14 agosto 2019

Quanto pesa una farfalla?

Lieve danzava in volo la farfalla/

Irridendo dall’alto una formica/

e ora che è morta pesa sulla spalla/

di chi campa soltanto di fatica.

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di Fernando Cancedda, 12 Agosto 2019

Vacanza

Tempo felice è quello

che non ha più dei vuoti da riempire

in attesa del nulla

e il nulla è dato già come sovrano

e più felice se nel solo incanto

dell’ora attuale trova compimento.

Come il silenzio di una bella donna

che ti guarda e sorride

e piano piano

ti accarezza la mano.

***Abbadia San Salvatore, 2 agosto 2019

Mistero eloquente

Cerco

nel bianco e nero della mia memoria

il senso di una storia

e di una vita,

la sequenza infinita

delle occasioni avute

e di quelle afferrate,

godute e poi svanite

nell’eloquenza muta del mistero,

dove tutte le vite,

vissute e poi smarrite,

conversano tra loro nel pensiero.

 

***15 luglio 2019

Social, non social

Piace e offende

il buon selvaggio che addenta la mela

ostentando il suo rutto di piacere.

Piace e offende

come il tornare indietro alle maniere

di un branco non ancora società.

Madama Civiltà,

che insegnava a sbucciare le parole

come la frutta

ormai tace e si arrende.

Anche la scuola non ci fa più caso.

Pertanto il buon selvaggio

ammicca sghignazzando in un messaggio:

fossimo noi ad aver la puzza al naso?

***13 luglio 2019

Sine Cura

Alla premiata ditta del piacere,

che di curare i sensi si compiace,

prima che giunga la stimata pace

farei ancora domanda di godere

quel tanto che prevede la natura

quando la vita è ormai una sinecura.

 

luglio 2019

Estate a Parigi (01:24)

Da Alessandra. Spigolando d’estate a Paris nord. Jardin d’acclimatation,Butte Bergere marché aux puces, Fete de la musique alla taverna Baraonda in rue de Maubege.

T.I.N.A.*

Profumati d’incenso

come quei vecchi canti in processione

inni salgono al cielo

del libero mercato,

invocano perdono per l’offesa.

Non sanno i miscredenti

che “non c’è alternativa”.

 

*There Is No Alternative, altre mie poesie cliccando su www.nandocan.info

21 giugno 2019

Prologo

Amo il silenzio delle mie parole

nell’incanto notturno del pensiero

che si affaccia dal sogno

e componendo va la musica dei versi

fino al ritorno di una voce amica

che dica il quando e il come della mente.

A lei dono quei versi e a chi li ascolta.

 

***12 giugno 2019

 

(Nella foto un particolare del dipinto di Max Ernst “La realidad es un collage”. A quanti apprezzano le mie poesie l’omaggio di un piccolo ebook , intitolato “Pensando in versi (1988- 2018)” che può essere scaricato liberamente e senza pubblicità cliccando su www.nandocan.info)

Nelle cose

La mia ragione

che non è la tua

che non è quella di quel mondo infame

dove si danno per scontate cose

che non lo sono

e se lo sono, dite, fino a quando?

Anche cambiare il mondo è nelle cose.

***7 giugno 2019

Schianta la Storia

Schianta la Storia e cade, come il ramo
da un tronco antico rotto alle tempeste,
monumento del bosco che più amo.
All’ombra sua fiorivano le feste
e alla musica dolce dei fringuelli
ignare danze lieti ballavamo.
Eppure di quel tronco sapevamo
che  a quel suono marciavano gli insetti
divorandone il legno piano piano.
Ora che cade sulle nostre teste
li vediamo fuggire, poveretti,
ai nostri piedi e noi li calpestiamo.

Praterie della mente*

Praterie della mente

in cui mi inoltro a stento

più spesso divagando

per sentieri già noti,

cala la nebbia

e il mio cavallo è stanco

ma fiuta il vento verso l’orizzonte

dove selvaggi

altri cavalli sgroppano felici.

***26 maggio 2019

*Altre mie poesie su nandocan magazine 2

Rome from the botanical gardens

Passeggiata primaverile sul colle del Gianicolo, fra le centinaia di specie vegetali dell’Orto Botanico di Roma, fino a una splendida veduta della città sul Tevere.

Olanda d’antan (01:31)

A Delft, l’antica capitale olandese, gli abitanti festeggiano ogni anno, alla fine di Aprile, l’anniversario della vittoria di Guglielmo Primo d’Orange, detto “Il Taciturno”.