Quanto pesa una farfalla?

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica:

“Cara mia dolce farfallina gialla,

ma quanto pesi, Dio ti benedica!”

www.youtube.com/watch

Quanto pesa una farfalla?

Lieve danzava in volo la farfalla

sorridendo dall’alto alla formica,

ora che è morta pesa sulla spalla

di chi campa soltanto di fatica.

“Cara mia dolce farfallina gialla

ma quanto pesi, Dio ti benedica”.

Amiata, 14 agosto 2019

Quanto pesa una farfalla?

Lieve danzava in volo la farfalla/

Irridendo dall’alto una formica/

e ora che è morta pesa sulla spalla/

di chi campa soltanto di fatica.

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di Fernando Cancedda, 12 Agosto 2019

Vacanza

Tempo felice è quello

che non ha più dei vuoti da riempire

in attesa del nulla

e il nulla è dato già come sovrano

e più felice se nel solo incanto

dell’ora attuale trova compimento.

Come il silenzio di una bella donna

che ti guarda e sorride

e piano piano

ti accarezza la mano.

***Abbadia San Salvatore, 2 agosto 2019

Mistero eloquente

Cerco

nel bianco e nero della mia memoria

il senso di una storia

e di una vita,

la sequenza infinita

delle occasioni avute

e di quelle afferrate,

godute e poi svanite

nell’eloquenza muta del mistero,

dove tutte le vite,

vissute e poi smarrite,

conversano tra loro nel pensiero.

 

***15 luglio 2019

Social, non social

Piace e offende

il buon selvaggio che addenta la mela

ostentando il suo rutto di piacere.

Piace e offende

come il tornare indietro alle maniere

di un branco non ancora società.

Madama Civiltà,

che insegnava a sbucciare le parole

come la frutta

ormai tace e si arrende.

Anche la scuola non ci fa più caso.

Pertanto il buon selvaggio

ammicca sghignazzando in un messaggio:

fossimo noi ad aver la puzza al naso?

***13 luglio 2019

Sine Cura

Alla premiata ditta del piacere,

che di curare i sensi si compiace,

prima che giunga la stimata pace

farei ancora domanda di godere

quel tanto che prevede la natura

quando la vita è ormai una sinecura.

 

luglio 2019

Estate a Parigi (01:24)

Da Alessandra. Spigolando d’estate a Paris nord. Jardin d’acclimatation,Butte Bergere marché aux puces, Fete de la musique alla taverna Baraonda in rue de Maubege.

T.I.N.A.*

Profumati d’incenso

come quei vecchi canti in processione

inni salgono al cielo

del libero mercato,

invocano perdono per l’offesa.

Non sanno i miscredenti

che “non c’è alternativa”.

 

*There Is No Alternative, altre mie poesie cliccando su www.nandocan.info

21 giugno 2019

Prologo

Amo il silenzio delle mie parole

nell’incanto notturno del pensiero

che si affaccia dal sogno

e componendo va la musica dei versi

fino al ritorno di una voce amica

che dica il quando e il come della mente.

A lei dono quei versi e a chi li ascolta.

 

***12 giugno 2019

 

(Nella foto un particolare del dipinto di Max Ernst “La realidad es un collage”. A quanti apprezzano le mie poesie l’omaggio di un piccolo ebook , intitolato “Pensando in versi (1988- 2018)” che può essere scaricato liberamente e senza pubblicità cliccando su www.nandocan.info)

Nelle cose

La mia ragione

che non è la tua

che non è quella di quel mondo infame

dove si danno per scontate cose

che non lo sono

e se lo sono, dite, fino a quando?

Anche cambiare il mondo è nelle cose.

***7 giugno 2019

Schianta la Storia

Schianta la Storia e cade, come il ramo
da un tronco antico rotto alle tempeste,
monumento del bosco che più amo.
All’ombra sua fiorivano le feste
e alla musica dolce dei fringuelli
ignare danze lieti ballavamo.
Eppure di quel tronco sapevamo
che  a quel suono marciavano gli insetti
divorandone il legno piano piano.
Ora che cade sulle nostre teste
li vediamo fuggire, poveretti,
ai nostri piedi e noi li calpestiamo.

Praterie della mente*

Praterie della mente

in cui mi inoltro a stento

più spesso divagando

per sentieri già noti,

cala la nebbia

e il mio cavallo è stanco

ma fiuta il vento verso l’orizzonte

dove selvaggi

altri cavalli sgroppano felici.

***26 maggio 2019

*Altre mie poesie su nandocan magazine 2

Rome from the botanical gardens

Passeggiata primaverile sul colle del Gianicolo, fra le centinaia di specie vegetali dell’Orto Botanico di Roma, fino a una splendida veduta della città sul Tevere.

Olanda d’antan (01:31)

A Delft, l’antica capitale olandese, gli abitanti festeggiano ogni anno, alla fine di Aprile, l’anniversario della vittoria di Guglielmo Primo d’Orange, detto “Il Taciturno”.

Keukenhof. Dove regnano i tulipani (02:44)

Con i suoi 7 milioni di fiori piantati ogni anno, Keukenhof è il parco di primavera più grande e più bello del mondo. Trentaquattro ettari di aiuole e serre meravigliosamente curate dove si possono ammirare non solo tulipani (quattro milioni) ma giacinti, narcisi, orchidee, rose, garofani, iris e molti altri fiori che all’ombra di grandi alberi, circondati da corsi d’acqua, offrono uno spettacolo indimenticabile di colori e profumi. Si trova a Lisse, nel cuore della regione dei bulbi tra Amsterdam e L’Aia e dal 21 marzo al 19 maggio è aperto tutti i giorni. Questo video è stato da me registrato con una videocamera Sony alla fine del mese scorso (Aprile 2019) e dura 2’45”.

Le anime di sabbia (02:52)

Roma, 11 aprile 2019 – L’antico, magnifico castello sul mare di Santa Severa ospita fino al 14 aprile la mostra di un singolare scultore romano, Alberto Ricci, il primo al mondo a creare sculture solide con la sabbia utilizzando materiali idonei a renderla compatta. Ha scoperto e ideato queste sculture nelle fonderie dove realizzava i suoi lavori in bronzo, le une come gli altri esposti nella mostra. Le opere in “sabbia scolpita” sono state modellate con la lima e sembrano avere la consistenza di una roccia sedimentaria. E in questi piccoli capolavori si possono ammirare gli effetti sorprendenti ed inusuali che le minuscole particelle di sabbia riescono ad offrire accanto alla meraviglia di riconoscere in esse quelle immagini che la fantasia del vento avrebbe potuto operare nel tempo.

Il video si conclude con una breve poesia da me scritta per l’occasione. Ecco il testo:

Siamo anche noi delle anime di sabbia

dono d’amore della terra all’aria

e dell’acqua alla terra

come i nostri castelli di fanciulli

abbandonati all’energia del vento

Morto all’età di 60 anni nel 2003, Alberto Ricci aveva già avuto modo di fare apprezzare la genialità delle sue creazioni in Italia e all’estero. In un manifesto esposto alla mostra, datato 1965, aveva anche indicato le idee a cui si è ispirato nelle righe che seguono:

Energia  “essenzialismo”. l’arte non morirà. Ogni essere, persona, tempo, sentimento, materia, mondo, universo, infinito…. Il tutto è subordinato ad essa: energia. L’arte è energia qualsivoglia. Ora io dico per quanto sopra descritto che l’energia è e rappresenterà il fulcro di ogni cosa. Quindi una scultura o pittura che si voglia fare ha sempre una sua caratteristica, propria di ogni persona che abbia potenzialmente acquistato una certa energia, infatti ogni essere che nasce e vive nel suo tempo acquista sin dalle origini un suo preciso timbro. E tutto ciò aumenta approfondendo esso. L’opera è sempre un’invenzione continua e valida, ciò che diventa sia la propria essenza. Ogni epoca avrà una precisa caratteristica affinché i figli, che sono di quel tempo, le opere li rappresentano. Per queste mie vedute e pensieri, emano, io  Alberto Ricci, il movimento universale “Energia dell’Essenzialismo”, in Roma fulcro, apice di tutto ad essa.

meditazione

Come rumore ostile
suonano le parole non udite
e come affanno
l’aria rubata all’ansia del respiro,
dunque non resta
che coniugare l’aria ed il respiro,
col silenzio la mente.

5 aprile 2019

Dove scoppia la primavera (1:56)

Roma, Villa Doria Pamphili, 31 marzo 2019. Bambini, piante e animali festeggiano alla “prima” della stagione primaverile.

Godersi Piazza Navona (01:37)

A Roma in un mattino di primavera.