Πάντα Ρεί

videopoesia
Tutto scorre.


La Verità non c’è
e quando c’è puoi dire già che è falsa.
Ognuno crede quel che sa e che vuole.


La teologia che indaga
con l’analisi logica il mistero
contraddice se stessa.


L’aldilà non esiste
e dalla morte
non vi è resurrezione.


La vita eterna è questa
in cui viviamo
né mai lasciamo
se non quando ella stessa ci abbandona.


Mistico è il solo modo di smarrire
la religione serbando la fede,
e la fede si svela nell’amore.


Tutto scorre. Ma niente va perduto.


18 giugno 2020

Maledetta pandemia

Ma ci son giorni, questi,

che navigo felice lungo un fiume

ascoltando la musica dei passi

da un capo all’altro dello spazio tempo

di un andante con moto in corridoio

incrociando il tinello e la cucina

la camera da letto e poi lo studio

dove regno la sera e la mattina

accogliendo e mandandone ambasciate

oltre il confine delle strade vuote

di questa maledetta pandemia.

24 aprile 2020

Un altro mondo

 

Chiederò un altro mondo a questa vita

che la sorte ha deciso di cambiare

poiché col vecchio ha perso la partita

giocata per produrre e consumare

qualunque cosa può dare profitto

al commercio di banche e bocche avare

calpestando i diritti col diritto

scambiando con le cose le persone

precipitando il mondo a capofitto.

Chiederò un altro mondo a questa vita

per chi vivrà se a me sarà sfuggita.

17 aprile 2020

 

Indifferenza

Dicono tutti che fa tanto bene
quel brodo lungo dell’indifferenza
che mandi giù a lenir la sofferenza
per i delitti come per le pene.

Tu ne bevi una tazza ogni mattina
e poi la sera per andare a letto.
Giova più di qualunque medicina,
dormi tranquillo come un angioletto.

Se il dolore è degli altri, ben s’intende,
perché se invece è il tuo, che guerra sia,
aggiungi solo un po’ di ipocrisia,
quel che basta a coprir le tue faccende.

E se questa non sembra una poesia
chiamala filastrocca, non si offende.

11 aprile 2020

Sorella aria (00:54)

Laudata sia Natura

per il dono che fa dell’aria pura.

L’aria che vivo, l’aria che respiro,

il primo dono avuto con la vita,

l’ultimo che godrò quand’è finita.

Respiro dunque sono

nel profumo e nel suono

quando dal petto vibra la mia  voce

o nell’udito mi sorprende il tuono.

Respiro dunque sono

 nel lamento

che viene con la musica del vento,

quando nell’aria fresca della sera

stormiscono le foglie in primavera.

26 marzo 2020

 

Pensare al vento (01:08)

Con i piedi per terra ho camminato

tutta la vita e con la testa al vento

delle parole che il tempo mi ha dato.

Come il cieco si appoggia ad un bastone

penso con quelle e la chiamo “ragione”

ma è quasi sempre solo un sentimento.

La tentazione c’è di rifluire

nello spazio confuso del sentire,

la sintassi ignorare del pensiero

e del presunto che è dato per vero.

La tentazione c’è di abbandonare

lo scambio incerto di parole avare

per affidarsi al gusto di avvertire

la sobrietà del vivere e morire.

11 marzo 2020

Per una Costituente della Terra

Roma, 24 febbraio 2020 – Una costituente per la Terra. Per ora soltanto un’associazione, l’avvio di una Scuola. Ma l’hanno fatto, l’abbiamo fatto. Venerdì 21 febbraio, nella splendida cornice della Biblioteca Vallicelliana di Roma. Oltre 200 i promotori, fra cui personalità di prestigio come Raniero La Valle, Luigi Ferraioli, Valerio Onida, Adolfo Perez Esquivel, il vescovo Nogaro, Paolo Maddalena. Ma non è un ‘iniziativa di élite. Del resto chi di noi, tra il popolo di sinistra, credenti e non credenti, comunque toccati dai ripetuti inviti di Papa Francesco ad un nuovo modo di pensare la Terra e l’unità nella diversità dei suoi abitanti, chi di noi non ha pensato, davanti all’ondata recente di sovranismi e di razzismi per non dire di qualche rigurgito di nazifascismo, che in un un mondo globalizzato la difesa dei diritti umani dal privilegio e dall’arroganza dei pochi esige necessariamente il superamento politico e non soltanto economico degli Stati Nazione?

 E’ stata la stessa direttrice della Biblioteca Paola Paesano a introdurre l’incontro di venerdì mettendo in connessione “una scuola, una biblioteca, un’idea”. 

E’ stato poi il primo fra gli ideatori di questo progetto culturale e politico, il  giornalista ed ex senatore Raniero La Valle, a spiegare le ragioni di una Scuola che – ha precisato – è anche un’antiscuola, perché il suo scopo non è quello di insegnare o imparare un pensiero già noto, ma di suscitare un nuovo pensiero a cominciare dal pensiero politico dell’unità del popolo della terra. Ma è toccato all’altro promotore principale – il professor Luigi Ferraioli, giurista ed ex magistrato, ma anche il più importante allievo di Norberto Bobbio, autore di centinaia di saggi sulla democrazia nel diritto – il compito di spiegare  le motivazioni e la praticabilità, anche dal punto di vista giuridico, di  una  Costituente e di una Scuola per elaborare e diffondere il pensiero fondante di una “Costituzione della Terra”. E a questa spiegazione, sia pure ridotta ai minimi termini per consentirne la visione agli internauti più frettolosi, ho dedicato la gran parte del video.

Nella Scuola appena inaugurata verranno dunque affrontati e riesaminati, in aule scolastiche autentiche come in quelle virtuali del web, temi come le nuove frontiere del diritto, il superamento del neo liberismo, la liberazione di un lavoro oggi ridotto a merce e oggetto di dominio, l’enciclica  “Laudato sì” e l’ecologia integrale, il principio femminile come categoria per la rigenerazione del diritto, la critica delle culture ricevute, come passare dalla dialettica degli opposti all’armonia delle differenze, dalle culture di dominio e di guerra alle culture della liberazione e della pace. E tanti altri.

 

 

 

 

Meglio fare l’amore (0:48)

“Fai rumore” è il titolo della bella canzone di Diodato che ha trionfato ieri sera al Festival di San Remo. Ma lo spunto per questa videopoesia viene piuttosto dalla straordinaria esibizione, nella seconda serata del Festival, di Roberto Benigni, che commentava  una pagina biblica di duemila anni fa, il Cantico dei Cantici, come “la canzone delle canzoni” e delle canzoni d’amore in particolare. I miei versi sono dunque un invito a “fare l’amore” piuttosto che a “fare rumore”. Ovvio che la ballata di Diodato non perde niente per questo della sua suggestione romantica.

La casa del silenzio (video poesia 01:03)

La casa del silenzio

è la cima di un monte senza strade

dove il sole riposa nella notte

e niente vale a disturbarne il sonno.

Solo al mattino

da quel silenzio nasce la parola

che il vento dello spirito diffonde

alla natura intorno,

al mormorio dell’acque,

al fruscio delle piante

ai versi degli uccelli

e giù alla valle

che la parola spegne nel rumore.

Natale al Castello (03:51)

Roma, 2 gennaio 2020 – Migliaia di visitatori anche quest’anno a Bracciano per “Il presepe vivente degli Orsini”. L’ultima replica è attesa per il 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi. Fra le torri del Castello Odescalchi, uno dei più belli di Europa e del mondo, oltre 200 figuranti inviati dalle associazioni storiche di diverse regioni italiane si aggiungono ai volontari della cittadina in costume medievale e rinascimentale  per dar vita in queste giornate di festa ad una spettacolare rievocazione storica, ambientata nell’anno del Signore 1481.

 

OM

 

Non so a qual dio ma grato sì alla vita
per gli sguardi donati alla bellezza
e le carezze a un’anima ferita
quando si arrende a quella dolce brezza
che placa le parole in un sospiro
e nel sorriso scioglie la tristezza.
A questa pace meditando miro
come tra il sole e l’ombra in primavera
e pioggia lieve a benedir la sera.

31 Dicembre 2019

Dal treno (video 00:29)

Al monotono ritmo dei binari/
si dilegua una vista/ di fugaci apparenze…

Al monotono ritmo dei binari

si dilegua una vista di fugaci apparenze.

Ricamate di nebbia mattutina

sfumano nel passato le colline:

sono e non sono,

sono e non sono…

Fuori passa l’inverno. Qui sul treno

timido il sole mi accarezza il viso.

(Firenze-Roma 2 gennaio 2014)

La sconfitta del mondo (videopoesia 01:16)

  • La sconfitta del mondo documentata oggi dal dramma dei migranti, perché coincide con le cause strutturali delle loro partenze forzate: impoverimenti, fame, penuria di acqua, di terra, di lavoro, di abitazioni, oppressione, violenza, guerre, disastri ambientali e climatici. E al tempo stesso con il fallimento della nostra cultura,  l’inadeguatezza della nostra politica e della nostra economia, morale e religione. Con la nostra disumanità.(nandocan)


Inaugurata da Papa Francesco nella scorsa Giornata del Migrante, una scultura in bronzo ed argilla dell’artista canadese Timothy Schmalz raffigura un barcone con a bordo 140 migranti di varie epoche e paesi di provenienza, dagli indigeni sudamericani agli ebrei perseguitati dal nazismo fino agli africani di oggi che fuggono dalle guerre e dalla fame. Il titolo è lo stesso di una mia breve poesia di qualche mese fa sul medesimo tema, che oggi ho trasformato in questo video, il commento musicale elettronico è stato da me composto con il software GarageBand di Apple.