Communitas: quale strada per il Partito democratico

communitas 2002di Stefano Volante, 1 marzo 2013 – Il risultato di queste elezioni è senz’altro il frutto scontato del cambiamento richiesto da tempo da gran parte del Paese, tanto profondo da essere sentito e vissuto dai tanti cittadini delusi da tutti i partiti. E questa volta è emerso, sconvolgente ma non del tutto inatteso.

Certamente il PD si è seduto dopo le vittoriose Primarie,ma usare Bersani come unico capro espiatorio è profondamente sbagliato in quanto non fotografa esattamente né la realtà attuale né la dinamica dei fatti: oltre a qualche mugugno nella stessa Direzione del Partito, si è rimasti sordi al messaggio proveniente dalla base, disincantata e priva di idee, senza proposte o progetti, priva di contenuti innovativi, con i Circoli semidiserti e sfiduciati. E con un Programma tutt’altro che accattivante.

Per questo dire che Berlusconi e Grillo hanno vinto non mi sembra che corrisponda al vero, visto che hanno semplicemente colmato il desiderio di Nuovo e di una Visione che, soprattutto negli ultimi mesi, Bersani non era stato in grado di dare, lasciando così un Vuoto Siderale solo da conquistare……

Tuttavia, vinte le Primarie, Bersani ha vinto anche alla Camera e, seppur di misura, anche al Senato e pertanto è indubbio che spetti a lui il delicato compito di ricevere l’incarico esplorativo a formare un nuovo governo da Napoletano. Ma è altrettanto indubbio che:

1. alla luce della lezione elettorale, Bersani dovrà muoversi su basi
minimali per presentare Linee che centrino pochi punti concreti (e non
programmatici che richiederebbe “fiducia piena”) che incontrino quelli del
M5S e comincino a muoversi sulle stesse basi;

2. dovrà rifondare la base del Partito concependo dei circoli con strutture e mentalità diverse, chiamando persone competenti a creare un’organizzazione capillarmente aperta a tutti i cittadini e le forze sociali, visto quanto attualmente sono seriamente compromessi e quanto poco svolgono il loro ruolo di presidio politico/culturale del territorio. Solo aprendosi seriamente e decisamente alla Società, il Partito Democratico può sperare di recuperare velocemente quel consenso fuggito verso altri lidi e che gli permetterebbe di essere visto con occhio ben diverso anche da molti cittadini in cerca di nuovo messaggio politico.

Stefano Volante, COMMUNITAS2002, Cittadini per l’Etica nella Politica, direzione@communitas2002.it

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