Archivi categoria: I miei video

Vecchio Cinema Paradiso (1’56”)

Un passaggio fugace ma intenso nella magica atmosfera del museo del cinema, a Torino. Il breve brano musicale si intitola “Body and soul” ed è tratto dal film “Stardust Memories”.

Ramallah Ramadan (2’14”)

Ramallah Ramadan, la festa notturna delle famiglie per le strade della città sede dell’Autorità Nazionale Palestinese. Accompagna le immagini una breve  ripresa del concerto a sostegno della campagna per il diritto al permesso di soggiorno, ora  negato da Israele ai coniugi e ai familiari di palestinesi con passaporto estero. http://www.righttoenter.ps/aboutrte/

Tra i giardini di Venaria Reale

A Venaria Reale, una decina di chilometri a nord est di Torino. Un rapido sguardo dal trenino ai giardini della reggia dei Savoia.

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Tunisi Primo Maggio (1’49”)

Il centro di Tunisi ieri, primo maggio 2018. Tra un corteo di insegnanti disoccupati, un gazebo dei sindacati, il passeggio delle famiglie e bambini che sfidano gli zampilli di una fontana.

Via la befana…arriva il Carnevale (3’55”)

Da 33 anni per la festa dell’Epifania a Roma si rinnova lo spettacolo del corteo storico folcloristico “Viva la Befana“. Al termine dell’Angelus e della benedizione papale di mezzogiorno, 1500 figuranti giunti dai comuni laziali ma anche da altre regioni (Abruzzo,Molise, Campania, Sardegna) hanno reso omaggio al Bambino Gesù del Presepe di Piazza SanPietro, sfilando poi tra due ali gremite di folla lungo via della Conciliazione. Una straordinaria fantasmagoria di costumi, bandiere e bande musicali, di cui ho tratto per voi, in meno di quattro minuti di video Full HD, gli aspetti più spettacolari e divertenti. Il corteo, era come sempre promosso e organizzato da Europae Fami.li.a. (Famiglie Libere Associate d’Europa) allo scopo di “celebrare l’Epifania all’insegna della pace, della solidarietà e della fratellanza tra i popoli”.

Tunisi, Avenue Bourguiba (video 3’03”)

***Tunisi, 21 dicembre 2017 – Dal porto alla Medina, l’avenue Habib Bourguiba attraversa la parte moderna della città. Un viale abbellito da grandi alberi dove il periodo coloniale francese ha lasciato in eredità edifici in stile Art déco e Art nouveau. Come a Parigi sugli Champs Elysées la borghesia tunisina siede volentieri ai tavolini dei tanti caffè che costeggiano il viale per chiacchierare e osservare il passeggio. Mentre i giovani assediano numerosi e apparentemente sfaccendati le manifestazioni e gli spettacoli serali. Dalla Cattedrale all’ambasciata francese, dal Teatro Municipale al ministero degli interni, è qui che si svolge la vita sociale della capitale. Le immagini, registrate una settimana fa, sono di mia figlia Alessandra.

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Se Dio è madre (video 16′)

Roma, 20 dicembre 2017 – Sarah Mullally, un’ex infermiera di 55 anni, è il nuovo vescovo di Londra. Due giorni fa la regina Elisabetta, Capo della Chiesa anglicana, ha approvato la scelta del sinodo per il terzo più alto incarico della Chiesa d’Inghilterra. Solo trent’anni prima la nomina del primo diacono donna aveva sollevato un certo scalpore e il settimanale televisivo del Tg2, Focus, mi inviò in Gran Bretagna per realizzare il servizio che oggi vi propongo. Andò in onda il 1 aprile 1987. Il titolo “Se Dio è madre” riprendeva una frase celebre pronunciata nove anni prima da papa Luciani. Mi ero procurato allora una copia in un CD-ROM video, ormai sbiadita dagli anni. Per riprodurla qui ho dovuto riprenderla con la videocamera dallo schermo del televisore. La qualità è appena accettabile ma riguardandola oggi mi è parsa un documento storico significativo non solo sul piano storico e teologico ma anche sotto il profilo dell’emancipazione femminile. Vi basterà ascoltare quello che pensava del semplice sacerdozio femminile il predecessore di Sarah nella cattedra di Londra per comprendere il progresso compiuto dalla Chiesa d’Inghilterra, scismatica ma non protestante. Ascolterete anche l’intervista alla prima donna sacerdote, consacrata nella Chiesa Episcopale degli Stati Uniti e assisterete ad una sua celebrazione nella celebre chiesa di Saint Martin in the Fields, di Trafalgar Square. Buona visione.

Paradiso bianco e blu (video 1’39”)

A una ventina di chilometri da Tunisi, Sidi Bou Said è una splendida cittadina sul mare, dove nel lontano 1220 da un musulmano sufita, Bou Said appunto, aveva creato un luogo di preghiera e meditazione. Ma dalla fine dell’ottocento divenne meta di artisti bohemiennes come Matisse, Paul Klee, Simone de Beauvoir, Oscar Wilde e tanti altri. Il Paradiso bianco e blu, come viene chiamato oggi, richiama molti turisti per l’incantevole vista sul Mediterraneo e l’armonia cromatica delle sue case, in particolare il disegno e le decorazioni delle sue porte.

Oktoberfest in Palestina

Roma, 20 settembre 2017 -Siamo “l’altra faccia della Palestina”, dicono a Taybeh, villaggio interamente cristiano a 30 chilometri da Gerusalemme, dove sabato e domenica scorsi hanno festeggiato con spettacoli, mostre e grandi bevute di birra l’ottava edizione di una piccola Oktoberfest. La tenacia del suo fondatore, l’ex sindaco David Khoury, rientrato dall’America nel 1995 per realizzare questo sogno del padre mastro birraio, ha avuto la meglio sul conservatorismo locale. Con una media di sedicimila visitatori in arrivo da tutta la regione, Israele e anche altrove.
Immagini come queste in un paese arabo e musulmano non si trovano facilmente. Così ho chiesto ad Alessandra Cancedda, mia figlia, che era da quelle parti per il suo lavoro di ricercatrice, di registrarle sul cellulare. Permettendo a me di montare questi tre minuti di video e a voi di conoscere un volto diverso, allegro e pacifico, del popolo palestinese.

Non perdetevi Delft (3’08”)

Se andate in Olanda, non perdetevi Delft, l’antica capitale di Guglielmo I il taciturno (Padre della Patria) che nel secolo d’oro guidò i Paesi Bassi all’indipendenza dalla dominazione spagnola. Bellissima città, che da sola meriterebbe il viaggio e si trova comunque a soltanto un’ora di treno da Amsterdam e a pochi muniti dall’aeroporto di Rotterdam. Vi ritroverete, a misura d’uomo – meno di centomila abitanti – molto di quello che offre la capitale, a cominciare dalla splendida cerchia dei canali. Delft è anche la città natale di Jan Vermeer, il pittore fiammingo della famosa “ragazza col turbante”, più nota grazie a un romanzo e a un film come “la ragazza con l’orecchino di perla”. Oltre che una città d’arte è anche sede di università e di un centro d’avanguardia per la ricerca scientifica. Per questo è frequentata ogni anno da migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Nei tre minuti di video, oltre che sulle bellezze architettoniche del centro cittadino, mi soffermo sulla piacevolissima atmosfera di un magnifico parco, il Wilhelminapark, che tutti vorrebbero avere sotto casa. Conclude il video una mia breve poesia intitolata alla “Poesia di Delft”.

 

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The Boat Race Party (2’22”)

Domenica 2 aprile 2017 migliaia di londinesi si sono dati appuntamento lungo il Tamigi, a sud ovest di Londra, nei pressi di quello che era un tempo il villaggio di Putney e oggi è quasi un’elegante periferia londinese, per la 163.ma edizione della Boat Race tra gli equipaggi delle due famose università inglesi, Oxford e Cambridge. La prima edizione si è svolta nel 1829 ma solo dal 1856 la gara si disputa con cadenza annuale. questa che è certamente una delle più celebri gare di canottaggio del mondo,  due minuti e mezzo di video bastano per documentare l’atmosfera allegra e festaiola che anche quest’anno ha accompagnato l’evento.

 

Chi si ricorda di Tor di Nona? (video 1’27”)

 

Roma, 14 marzo 2017 – Un asino con le ali è il simbolo di questa via romana, sovrastata dal Lungotevere quasi di fronte a Castel Sant’Angelo. Era già stata sgomberata una prima volta negli anni trenta, gli abitanti trasferiti nei nuovi quartieri periferici. Il progetto era quello di demolire le case per allargare il lungotevere come era avvenuto poco prima per via della Conciliazione, ma venne la guerra e non se ne fece più nulla. Alla fine degli Anni Sessanta, in piena contestazione giovanile, le case furono occupate da alcuni studenti (qualcuno tra questi divenne famoso, come l’attrice-modella Isabella Rossellini), le pareti dipinte da bellissimi murales, tra cui capeggiava un asilo volante, simbolo di libertà e di utopia.

Gli studenti volevano far aprire gli occhi agli Amministratori su quella via, in pieno centro, vergognosamente degradata. Ci fu qualche promessa di intervento, ma poi gli anni della contestazione passarono senza che nessun amministratore provvedesse al risanamento. Le case furono occupate dai senza tetto e diventavano sempre più fatiscenti, fino a quando la giunta Veltroni mandò i vigili a liberarle e a restaurare la strada, che ora ospita gallerie d’arte, atelier di pittori e stilisti, negozi di oggettistica e design. Ma si decise di conservare in parte i murales, a ricordo di quegli anni ruggenti. Nonostante sia a pochi passi dall’affollatissimo ponte Sant’Angelo, Tor di Nona rimane nascosta e solo qualche turista più curioso passa a visitarla.

Anteprima…vera (video 1’32”)

Roma, anteprima di primavera intorno al laghetto di Villa Pamphili. Dove si vede che anche un bell’anatroccolo corre dei rischi.

In tram a Trieste (video 8′)

In tram a TriesteEsiste Trieste prima che qualcuno la veda? Si chiedeva l’autrice di uno dei pochi libri sulla città che ho letto prima di questa visita. Come altre terre di confine, la città si presta facilmente a uno sguardo poliedrico e letterario e non a caso scrittori famosi di ieri, come James Joice, Italo Svevo, Umberto Saba, o anche di oggi come Claudio Magris, hanno scelto di viverci e ambientarvi saggi e romanzi. Austriaca almeno quanto italiana, deve tutta la sua fortuna agli Asburgo, che vollero fare di questo antico borgo marinaro il porto dell’impero.
In questo breve video ho tentato un approccio non convenzionale. Anziché farvi arrivare dal mare o dalla stazione ferroviaria , ho pensato di farvi scendere in tram giù dal Carso, dove un secolo fa, insieme a tanti altri italiani arrivati per la più sanguinosa delle guerre, anche tanti triestini ragionavano di una « Trieste libera ». Certo non per sostituire un Asburgo con un Savoia. Tanto meno con quel Benito Mussolini che pochi anni dopo li invitava ad iscriversi al PNF, sigla che con un po’ di nostalgia leggevano « Povero Nostro Franz », omaggio ironico all’ultimo imperatore d’Austria Francesco Giuseppe.
Dal Carso, dunque, scendeva e scende tuttora un tram molto particolare, quello della linea « 2 » che, trainato da una funicolare, dai 328 metri di altezza di Opicina porta al centro cittadino e viceversa. Deliziosamente blu e coi sedili di legno.
Dallo splendido borgo teresiano e da piazza della Borsa, lo sguardo della videocamera risale nel tempo al teatro romano e al castello di San Giusto, sostando nella penombra romanica della cattedrale. E dopo una colazione al Caffè San Marco in compagnia di un bel libro, passeggiata al castello di Miramare, celebre per l’amore infelice di Massimiliano e Carlotta. Con un tramonto indimenticabile sul molo « Audace » e sugli splendidi palazzi illuminati dal sole che circondano Piazza Unità d’Italia si conclude in meno di nove minuti la nostra visita. Alle luci dei lampioni che si riflettono sul Canal Grande, salutiamo con voi la « mascotte » della città, Gioannin.
Gli inserti musicali sono tratti dai seguenti brani scaricati da iTunes:
« La strada ferata » di Marco Macchi & nuovo coro Montasio
« Sangue viennese » di Karin Schmidt, vol.I delle « Canzoni di ieri » a cura di Paolo Limiti
« Da pacem Domine » dalla Schola Gregoriana mediolanensis & Giovanni Vianin
« Adagio » da Amore e Morte, Maximilian Geller Quintet

Le Piante a concilio

Domenica mattina, tra il Gianicolo e Trastevere, un concilio di piante convenute da tutto il mondo…Voi non ci crederete, ma in cinquant’anni che vivo a Roma, non ero mai stato all’Orto botanico, forse perché l’ingresso è fuori dei percorsi abituali e  per trovarlo dovete chiedere in giro. Da Piazza della Rovere prendete a destra il lungotevere e sempre a destra via della Lungara. Passato il carcere di  Regina Coeli svoltate a destra in via Orsini e ve lo trovate davanti. Credetemi, ne vale la pena.

Lo so…la vita ha sempre ragione (Sei là…a vida tem sempre razão)

Toquinho e ViniciusRoma, 28 febbraio 2016 – Una canzone e un epigramma. Oggi è domenica e ho pensato di lasciar perdere l’attualità politica (nandocan magazine 1) per dedicare un po’ di tempo all’altro mio blog, quello più personale (nandocan magazine 2). Anche perché è un po’ di tempo che lo trascuro e avrei voglia di rilanciarlo. Lo faccio allora prendendo spunto da una vecchia canzone di Toquinho e Vinicius de Moraes, “Sei là…a vida tem sempre razão”, molto bella, che molti di voi conosceranno, ma della quale non ero riuscito a trovare una traduzione decente in italiano che potesse accompagnarsi alla stessa musica. Con l’aiuto di mia figlia Alessandra, che conosce il portoghese, ho provato a farlo io e quello che segue è il testo che vi propongo, naturalmente insieme alla versione originale cantata da Toquinho. Se c’è qualcuno che ha una chitarra e volesse provare a cantarla, mi farebbe piacere. Su un tema analogo ho scritto anche un nuovo epigramma, intitolato “Mosca cieca”, che pubblico a parte. (nandocan)

 

E’ già qualche giorno che penso alla vita

E sinceramente non vedo l’uscita.

Come, per esempio, non riesco a capire

perché appena nato cominci a morire.

Sei appena arrivato che devi lasciare

Perché non c’è nulla che possa restare.

Non so… lo so… la vita è una grande illusion

Non so… però… la vita ha ragione e io no

Nessuno sa bene che cosa aspettarsi

progetta, fa finta di dimenticarsi

che niente rinasce prima di cessare

e il sole che sorge dovrà tramontare

Non servirà a niente tenersene fuori

Se pensi alle gioie non pensi ai dolori

Non so…però… ci vuole passione, lo so,

Non so… lo so… la vita ha ragione e io no.

Romani per caso (videopoesia)

Ironico rispettoso omaggio alla dea Roma e ai milioni di turisti , romani “per caso”, che hanno dedicato qualche giorno o qualche ora alla disordinata vita di questa città. Le riprese del breve video (meno di quattro minuti) sono state fatte con videocamera Sony nel maggio scorso.

 

Il testo della videopoesia:

Sei mai venuto a Roma in primavera,
quando la dea concede le sue grazie
alle folle scomposte di gitanti,
romani improvvisati?

Un sorriso alla foto d’ordinanza,
la debolezza umana di un ricordo,
e si ritorna a bordo.

Un concerto di suoni e di colori
li accompagna nei vicoli affollati
di Trastevere in festa.

Biondo di sole il Tevere saluta
e benedice tutti con la sconcia
risata dei gabbiani.

Esplode nei mercati vaticani
la povera abbondanza dei migranti
sciorinata ai passanti.

Alla grande bellezza contraffatta
si affaccia il papa buono
invocando perdono.

Roma, San Pietro. Tra un asino e un bue.

Animali vivi e “de coccio” a San Pietro per la festa di Sant’Antonio Abate, 17 gennaio 2015.

La predica degli uccelli (videopoesia)

la predica degli uccelliChe vuoi da noi, passante sconosciuto/ che vuoi rubarci in cambio del tuo pane? /l’amore no, non lo possiamo dare /la fame, solo questa a noi ci avanza / e libertà, che a quella si accompagna / Ma tu se vuoi puoi guardarci volare… Roma, Castel Sant’Angelo, novembre 2014

….e di seguito altri miei video

(per passare da uno all’altro clicca in basso a sinistra ->>

 

Amiata in Toscana

Santa Fiora nozzeUna vacanza fuori dal tempo. Sul monte Amiata, in Toscana, nozze al Castello dei Conti di Santa Fiora. Cecilia Aldobrandeschi va sposa a Bosio I Sforza.

 

Miracoli e miti

Papi santiE’ una videopoesia da me registrata a Roma a commento della immensa folla di pellegrini che assediavano piazza San Pietro la mattina di domenica scorsa, 27 aprile 2014, per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Ecco il testo:

Ma non è forse questa/ Una storia di greggi e di pastori/ di miracoli e riti generati/ nel viaggio dei millenni/ dall’anima profonda della specie?

In principio era il verbo/ ossia la voce che legava le pecore al pastore./ Fu quando riconobbero il dolore/ che i belati divennero preghiere/ e le coscienze chiesero prodigi/ che guarissero i mali della sorte/ e gli incubi di morte.

Misericordia, il nome del pastore./ E la colpa fu sciolta dall’errore/ dal dolore la pena. /Finché in cielo si aprirono le porte/ e nel seno di Abramo perdonati/ gioirono i beati.

27 aprile 2014 (Domenica dei Papi Santi)

Flessibilità e lavoro precario

Londra lavoro precario

I MIEI VIDEO (0,46′)

Giorni fa a Londra,

guardando le vetrine

dalle parti del Covent Garden.

I mercati vaticani (video 3’13”)

mercati vaticaniC’è un miracolo a cui possono assistere tutti e avviene ogni domenica mattina nei dintorni immediati del Vaticano, prima e dopo l’Angelus di Papa Francesco. E’ il miracolo della moltiplicazione dei foulard e delle borse, che a centinaia  sono offerte in vendita da nugoli di immigrati. Il mistero è: se dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci avanzarono 12 ceste, quante ne avanzeranno tra sciarpe e borsette? Quanti pellegrini/turisti acquisteranno quegli incredibili oggettini colorati di materia elastica deformabile da sbattere e raccogliere continuamente da terra? Quanto possono ricavare gli immigrati africani o asiatici da questo improbabile commercio? Se consideriamo anche la fatica di disporre e raccogliere continuamente la merce per esser pronti a fuggire ad ogni passaggio della polizia, come nel finale di questo breve video), allora il miracolo più grande è la pazienza dei vucumprà (e un po’ anche quella dei romani).

 

Chun Jie a Roma (“festa di primavera”)

Cina anno del cavalloNoi lo chiamiamo “capodanno cinese”, per loro è Chun Jie, che vuol dire festa di primavera. In piazza del Popolo, a Roma, un pomeriggio quasi primaverile ha riunito qualche migliaio di italiani e cinesi per uno spettacolo davvero insolito, con decine di musicisti, attori,cantanti.  Un singolare concerto per barattoli e tamburi saluta l’anno del “Cavallo”, che poi è una delle dodici costellazioni dello zodiaco cinese. In omaggio all’Italia, tre tenori cantano “O sole mio”. Incontro di due culture lontane. Diverso è bello.

A che servono i giornalisti (e perché siamo male informati)

giornalismo 2Servono ancora i giornalisti per fare informazione? Il giornale su carta è destinato a scomparire? Quanto conta oggi il merito nella carriera di un giornalista? Perché il pluralismo è un valore? Quanto conta l’etica professionale nelle scelte di un giornalista? E quanto conta il merito nella sua carriera? Perché il precariato dei giornalisti danneggia la qualità dell’informazione? Quali sono i temi più trascurati? In che cosa dovrebbe distinguersi il servizio pubblico dalla televisione commerciale? Credi che la tv abbia contribuito al degrado della politica? A queste domande hanno risposto sette giornalisti durante i lavori del Forum organizzato ad Assisi da articolo 21 ed altre associazioni dal 13 al 15 dicembre 2013.

 

Rome, we’ve been there

fotografati a San PietroI live in Rome (Italy), near St. Peter’s and Sant’Angelo’s castle, where thousands of visitors from all over the world everyday love to have their photograph taken with the most famous monuments in the background. This 3′ video is dedicated to them.

 

Abito a Roma, a due passi da San Pietro e Castel Sant’Angelo, dove ogni giorno migliaia di visitatori da ogni parte del mondo amano farsi fotografare sullo sfondo dei monumenti più famosi del mondo. A loro è dedicato questo piccolo video, girato in un tramonto di ottobre.

  

Chiare, calde e dolci acque…

Una domenica d’estate tra i bagnanti del Fosso Bianco, suggestivo fiumicello termale ai piedi del monte Amiata, in provincia di Siena.

 

Vendi e fuggi

vu cumprà a Sant'AngeloA Roma, davanti a Castel Sant’Angelo il mercato abusivo dei vu cumprà, costretti alla fuga ad ogni incursione della polizia.

In Galera! Spettacolo – manifestazione contro la legge bavaglio

in galera1.a parte: introduzione – i furbetti del quartierino

Gli articoli che non vorrebbero farci scrivere più.Un pezzo di storia italiana che non avremmo mai conosciuto se il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni fosse già entrato in vigore. Dagli intrighi con la Banca d’Italia dei “furbetti del quartierino” alle penose telefonate di Berlusconi col direttore di RAI fiction, Saccà, dallo scandalo di Calciopoli alla cinica gestione della clinica “Santa Rita”.
Nelle quattro puntate del video, registrate durante lo spettacolo-manifestazione del 23 giugno 2009 al teatro Ambra Jovinelli di Roma (ideato da Gegia Celotti e Saverio Paffumi, regìa di Silvano Piccardi, contenuti e testi di Gianni Barbacetto), alcune tra le intercettazioni più sconvolgenti degli ultimi anni, lette da attori professionisti e commentate dai più noti cronisti giudiziari. Per scongiurare questo ulteriore attacco alla democrazia e al diritto dei cittadini di conoscere la faccia oscura del potere,i giornalisti sono pronti allo sciopero e alla disobbedienza civile, certi di poter contare sulla solidarietà attiva di tutti gli italiani.

1.a parte: Introduzione – i “furbetti del quartierino”
3.a parte: Berlusconi (rac)comanda alla RAI
4.a parte: da Calciopoli al ”Santa Rita”

 

Casa Sejdic

Sevla SejdicIn tempi come questi di timori, diffidenza ma anche intolleranza nei confronti degli immigrati mi è parso utile proporre questo mio breve “inno alla buona integrazione”. Sevla Sejdic, una signora rom madre di otto figli, non ha niente in comune con la raffinata protagonista di “Casa Howard” se non l’amore sviscerato per la sua abitazione romana, un vecchio garage dismesso che con la sua famiglia ha occupato e trasformato negli anni secondo le proprie necessità. Il vivace racconto delle sue esperienze di vita è un esempio di come sia possibile anche a chi proviene dal nomadismo integrarsi con gli altri cittadini quando vi sia una comune determinazione a sconfiggere il pregiudizio.