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55 anni di professione

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Oggi, 5 ottobre 2018, festeggio 55 anni di professione, ieri inviato alla RAI per qualche milione di telespettatori, oggi su internet per qualche centinaio di amici. E “Nandocan” inizia il suo quattordicesimo anno. Grazie a tutti voi.

Attimo

ATTIMOVaga lo sguardo,

scivola sul niente

di superfici note,

indifferente

all’attimo presente,

che più non è, ma è stato.

L’avvenire matura nel passato.

Irreligione*

Gesù davanti al Sinedrio“Che bisogno abbiam più di testimoni?/

Ha bestemmiato!” disse/

Stracciandosi la veste non sapeva/

che con quel gesto il nome di quell’uomo/

diventava per secoli a venire/

la bestemmia del mondo,/

irreligione fatta di parole./

Anche misericordia è una parola./

Forse non basta chiedere perdono/

quando di solo pane vive l’uomo.

 

*da intendersi  non nel significato comune di ostilità nei riguardi della religione, ma in quello più letterale di assenza di legame tra gli uomini, divisione, separazione.

25 marzo 2016, venerdì santo. *

Mosca cieca

mosca cieca

Ieri ho pensato: viaggerò domani,/

domani tornerò su quei sentieri/

che ho percorso bendato fino a ieri/

pensando ad oggi e non vedrò domani.

Perché questa è la vita, non c’è scampo,/

camminerò bendato finché campo/

e se capiterà d’esser deluso/

avrò la nostalgia d’essermi illuso.

***28 febbraio 2016

Giubileo laico

Questa bella foto, che ho trovato su Vanity Fair, mi ha ispirato titolo e versi di una poesia che dedico a ognuno degli amici  per questo decimo Natale di nandocan insieme ai miei sinceri auguri di Buone Feste per voi e le vostre famiglie (nandocan).

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Chi ha trovato la strada più non teme/

di apparire ridicolo alla gente./

Il giudizio degli altri non lo preme./

Ragione avrà tra noi chi è più paziente,/

con umiltà sfidando il pregiudizio/

che tutto crede e non impara niente./

Chi sfoggia la virtù nasconde il vizio,/

chi dice il vero non è mai sicuro,/

chi dice fine non è che all’inizio./

La mente aperta abbatterà ogni muro,/

la mente chiusa lo farà rialzare./

Il mondo aiuterà chi ha un cuore puro./

Lo salverà chi lo vorrà anche amare.

***Natale 2015

 

Con un bicchiere in mano

Voci senza parole/

tradiscono il silenzio e la mia mente/

discorrendo di tutto ma di niente./

Navigo tra la gente/

con un bicchiere in mano/

alla ricerca di un incontro umano./

Finalmente un divano.

*25 novembre 2015

FB

facebookParlo? Non parlo./

Scrivo./

Clicco sui tasti rapido un commento/

a una foto che vedo ma non sento/

Scivolo sullo schermo,/

sono vivo.

*23 novembre 2015

 

La torre e il pozzo

il pozzo e la torreSignore della torre è la ragione/

ma dal fondo del pozzo/

risalgono talvolta in superficie/

le fiabe dell’infanzia/

e inaspettate dicono la loro.

8 novembre 2015

Il pelo nell’occhio (L’uomo di mondo)

Il pelo nell’occhio degli altri/
non vedo e neppure nel mio./
La vita ci rende più scaltri:/
la trave è nell’occhio di Dio./
La trave è nell’occhio del mondo/
che è fatto di bene e di male./
C’è chi ama il pensiero profondo,/
chi gode del superficiale./
Ma è solo questione di stile./
Un giorno, finita la festa,/
al saggio come all’incivile/
la trave cadrà sulla testa.

Agriturismo Antee, 7 agosto 2015 

Fresche vorrei le foglie

fresche vorrei le foglie

 

 

Fresche vorrei le foglie del giardino/

e che il sole sorrida dietro a loro/

con un tiepido raggio./

 

Ora il riposo/

plachi la rabbia del mio ventre acceso/

dal fuoco estivo/

e sia pace di me con la natura.

28 luglio 2015

Diogene cerca ancora

Diogene di SinopeCurvo sui libri il gran vecchio sen giva*/

meditando sul mondo alla deriva./

Al lume della storia universale/

si arrovellava sul bene e sul male./

Questo e quello fermava per la via/

interrogando di filosofia./

Risposte non aveva se non quella/

che “costa cara, ma la vita è bella”/.

Invano replicava che il sapere/

per l’uomo saggio è il massimo piacere,/

quella che lui considerava gioia/

per tutti gli altri non era che noia./

Meravigliato dell’altrui ignoranza/

tornò perplesso e solo in una stanza.

* dantesco

14 luglio 2015

Piaceri dell’anima

Jimmy Swaggart

Jimmy Swaggart, predicatore

Mi ascolto parlare e m’incanto:/
la voce che volge nel canto/
si spezza commossa nel pianto./
Mi sento più santo.

3 aprile 2015, venerdì santo

Matteo 3, 9

Siria strage bambiniA VOI CREDENTI,/

IO, FIGLIO DI ABRAMO/

NATO NELL’EVANGELO

DALLE PIETRE/

RICONOSCO NELL’ESSERE/

LA VITA/

E NELLA MORTE/

IL NULLA/

E COSI’ SIA.

 

5 febbraio 2015

Viva la notte

dormire, sognareViva la notte in compagnia dei sogni,/

scivolare nel sonno dolcemente,/

senza pensieri vani né bisogni,/

appuntamenti da tenere a mente./

Un bicchier d’acqua sopra il comodino,/

abbandonare il mondo sul cuscino.

11 gennaio 2015

 

Cronomania

il tempo che passa 2Quanto manca alla fine…/

Quanto manca all’inizio…/

Il tempo che ti manca/

è solo un brutto vizio./

Se vivi nel presente/

non mancherai di niente.

 

22 dicembre 2014

 

“Siccura sei?”

moscerini 1Venti caldi del sud portano in casa /

misteriose avanguardie di una specie /

nuova di insetti./

Inutile provare ad afferrarli./

Si posano padroni alle pareti /

e sul ciglio dei piatti, a misurare /

prospettive di cibo e d’invasione. /

 

“Siccura sei che sono moscerini?” //

6 dicembre 2014

In morte di Yasser Arafat

ArafatA dieci anni dalla morte di Yasser Arafat, vi ripropongo i versi scritti quel giorno (nandocan)

**********

Addio per sempre mister Palestina

volto stracciato dell’umanità

pianto d’agnello o di rabbia ferina

braccio violento della povertà

vittima di una vittima assassina

della nostra presunta civiltà.

11 novembre 2004

* Un commento odierno sugli sviluppi del conflitto israeliano palestinese su nandocan Magazine 1

Sulla tomba di un terrorista

terrorismoAnnoiato dal niente/
di un fottuto presente/
diceva che la Storia/
è nata in Medio Oriente/
per cui un dovere incombe:/
disfarla con le bombe/
in Occidente.

29 agosto 2014

Zen

Zen maestroCome la nebbia avvolge la collina/

risale la memoria del passato./

Cammino nel sentiero illuminato/

d’ogni passaggio non vedo la fine.

–Amiata, 13 agosto 2014

Fringuello

fringuelloCambia?/

Non cambia,/

cinguetta./

Ognuno che sente consola/

Una riforma sola/

e quella ancora imperfetta.

31 maggio 2014

Parole scritte sulla sabbia

spiaggia con rocciaQuante parole scritte sulla sabbia/

e poi sconfitte/

dallo schiaffo insolente/

della risacca./

Indifferente/

l’onda le condanna/

a perpetua ignoranza/

e più elevata/

incide nella roccia/

la verità del mondo./

 

24 marzo 2014

L’ultimo raggio

nuvola di passaggioQuesta vorrei che fosse la mia sorte,/

Il sole che mi dia l’ultimo raggio/

e una nuvola bianca di passaggio/

che accompagni la vita dalla morte.

10 febbraio 2014

L’han votato

Renzi BerlusconiL’han votato. Li ho visti ai gazebo/

tre milioni di italica gente/

“Tutti gli altri per noi sono niente,/

Matteo Renzi, noi siamo con te./

 

 

Mi correggo. Li ho visti ai gazebo/

due milioni di italica gente/

“Tutti gli altri per noi sono niente,/

Matteo Renzi, noi siamo con te”./

 

Mi han votato. Ora sto al Nazareno/

finalmente mi sento un vincente./

Tutti gli altri per me sono niente/

Berlusconi, son tutto per te.

 

24 gennaio 2014

Lascia che il fiore

lascia che il fioreLascia che il fiore sbocci alla sua vita/

Il sole l’aprirà col suo calore/

La sua giornata durerà infinita/

se al tramonto ti avrà cambiato il cuore.

 

Lascia che il cuore giochi la partita/

il tempo scambia gioia col dolore/

la tua speranza non sarà appassita/

se avrai donato e ricevuto amore.

 

12 gennaio 2014

Dal treno

nebbia colline

foto Giuliano Corti

Al monotono ritmo dei binari/

si dilegua una vista/

di fugaci apparenze./

Ricamate di nebbia mattutina/

sfumano nel passato le colline:/

sono e non sono,/

sono e non sono…./

Fuori passa l’inverno. Qui sul treno/

timido il sole m’accarezza il viso.

 

Firenze-Roma, 2 gennaio 2014

 

Parabola dell’alpinista

alpinistaSono i ricordi come tanti chiodi/

che l’alpinista pianta nel salire/

fino alla vetta della sua montagna/

dove posa lo sguardo sulle cose,/

il cammino compiuto e la bellezza/

breve del mondo.

Lo sosterranno poi nella discesa,/

di balzo in balzo, della sua vecchiaia./

Ora soltanto/

riconosce la vita e le appartiene./

Inciso sulla roccia/

il suo passaggio resterà per sempre.

7 dicembre 2013.

Spazzolino

spazzolino amicoVoglio guardare un orizzonte amico/

dov’è più lieve  il passo sul cammino/

tenera l’erba profuma di nuovo/

il moderno si sposa con l’antico,/

dove parole come “amico” e “nuovo”/

non propongono un altro spazzolino.

1 dicembre 2013

Babele in una stanza

babele in una stanzaIo non ascolto,/

lascio/

che il silenzio si opponga della mente/

al frastuono di voci/

che aggredisce l’udito/

e lo ferisce/

di parole sconnesse./

Babele in una stanza./

Io non ascolto,/

fingo/

Guardo i volti che ho intorno/

accennando un sorriso/

e poi saluto.

 

22 novembre 2013

Vecchia pianta

vecchia piantaSecche le foglie cadono dai rami/

come i ricordi dalla mia memoria/

di vecchia pianta per il suo riposo/.

Volano i nomi via dalla mia mente/

ma il tronco custodisce la sua storia/

Il mio passato vive nel presente.

 

14 novembre 2013

Come la foglia

foglie seccheResiste invano l’uomo al suo destino/

di obbedienza al futuro,/

né sa quale orizzonte è dietro al muro./

 

Come la foglia secca che si lava/

alla pioggia d’autunno/

cadrà nel fango a generare/

ignara/

nuove forme di vita.//

21 ottobre 2013