Archivio mensile:marzo 2017

In un pigro risveglio

Canta il silenzio all’alba.

In un pigro risveglio

scivolo ad occhi chiusi

nell’onda dei ricordi.

Naviga la memoria

tra gli scogli

delle storie vissute

questa e quella incrociando

alla deriva

finché torna la nebbia

che gelosa

le riavvolge nel sogno.

***30 marzo 2017

 

Senilità

Frammenti di una vita consumati,

coperti dalla polvere del tempo,

ricordi vani di amori non nati,

foglie ingiallite salvate dal vento,

perché occupate ancora la memoria

avara e stanca di eventi importanti

perché rubate spazio ad una storia

di poeti, di artisti e grandi eroi,

di santi, pensatori e di scienziati,

navigatori e di trasmigratori?

23 marzo 2017

Chi si ricorda di Tor di Nona? (video 1’27”)

 

Roma, 14 marzo 2017 – Un asino con le ali è il simbolo di questa via romana, sovrastata dal Lungotevere quasi di fronte a Castel Sant’Angelo. Era già stata sgomberata una prima volta negli anni trenta, gli abitanti trasferiti nei nuovi quartieri periferici. Il progetto era quello di demolire le case per allargare il lungotevere come era avvenuto poco prima per via della Conciliazione, ma venne la guerra e non se ne fece più nulla. Alla fine degli Anni Sessanta, in piena contestazione giovanile, le case furono occupate da alcuni studenti (qualcuno tra questi divenne famoso, come l’attrice-modella Isabella Rossellini), le pareti dipinte da bellissimi murales, tra cui capeggiava un asilo volante, simbolo di libertà e di utopia.

Gli studenti volevano far aprire gli occhi agli Amministratori su quella via, in pieno centro, vergognosamente degradata. Ci fu qualche promessa di intervento, ma poi gli anni della contestazione passarono senza che nessun amministratore provvedesse al risanamento. Le case furono occupate dai senza tetto e diventavano sempre più fatiscenti, fino a quando la giunta Veltroni mandò i vigili a liberarle e a restaurare la strada, che ora ospita gallerie d’arte, atelier di pittori e stilisti, negozi di oggettistica e design. Ma si decise di conservare in parte i murales, a ricordo di quegli anni ruggenti. Nonostante sia a pochi passi dall’affollatissimo ponte Sant’Angelo, Tor di Nona rimane nascosta e solo qualche turista più curioso passa a visitarla.